Venerdì, 23 Agosto 2019

Marzo 2018 - Nati liquidi

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27/03/2018 02:14 - 27/03/2018 02:22 #111 da remembrandt
Risposta da remembrandt al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Ciao. Rieccomi... E purtroppo Guido, a rischio di reprimenda, devo ancora terminare il pur breve libro. Ma mi manca poco. :dry: :)
Ho preso forse troppo alla lettera il consiglio sulla gradualità della lettura. :ohmy:
Spero di non disturbare, almeno troppo, SCUSATE, la direzione conclusiva dei vostri post..
Concordo, almeno leggendo alcuni di voi, nel sostenere che questo saggio abbia una visuale un po' facile a discorsi di massima.
Ed in particolare socialmente negativi. Del resto, soprattutto per determinate tematiche...
Anche se gli spunti di riflessione, anche secondo me, comunque non mancano.
In generale questa tendenza, sarà una deriva o realtà degli studi sociologici in generale?
Alla fine, in questo campo, si trovano a dover tracciare delle somme, dei discorsi conclusivi. Forse però a spese di tanti altri individui e realtà.. E con i temi qui trattati rimane poi un aria, un clima, di silenziosa guerra più o meno contemporanea. Un rumore bianco di generica anaffettivita' e isolamento.
Parlo di guerra, forse, perché in una recente lettura de Il mattatoio n.5 (o la crociata dei bambini) il termine liquido è stato associato ad un 'carico' disumanizzato di persone deportate. Nello specifico. Fermi in un vagone ad una stazione e prossimi ad uscirne, cito..: "E il liquido (le persone..) cominciò a scorrere. Sulla porta si formò qualche bolla che colò a terra con un plop".
Insomma un esempio di accezione totalmente negativa che però mi sembra tornare, ma stavolta in questo libro (pag. 53, riga 10), anche nell'uso della parola START. Nel merito di Kitty Genovese e del momento in cui, più sanamente, dovremmo intervenire in aiuto del prossimo. Parola che poi magari chissà, forse ha contribuito in parte a portarci a parlare dei famosi videogiochi. Personalmente ho in generale perso l'interesse per questi ultimi quando, nei giochi di calcio, il campo si visualizzava lateralmente sui 45 gradi e i giocatori potevano andare solo a destra o sinistra. Insomma forse nel Giurassico.., o comunque veramente molto tempo fa. :lol:
Ma senza pensieri particolari o critiche. E per carità non lo dico in senso negativo, se oggi, anche tra i più grandi, ci si vuole intrattenere.
Ma per i giochi violenti si. Parere negativo anche del sottoscritto. Soprattutto per i più piccoli.., non andrebbero proprio comprati. O perlomeno, poiché non si possono escludere case di amici.., almeno non a casa nostra. Il mercato.. con questi giochi, più che da chi li fa, secondo me è determinato da noi o da chi li compra.
Lasciando i videogiochi e tornando alla parola START. Confesso di essermici perlomeno un po' fissato. Evidentemente e forse inconsciamente soprattutto Leoncini, più che il fu'.. Bauman, fanno probabilmente dell'umanità di cui ci parlano un insieme ben scarsamente sensiente. Ridotto, nelle sue eventuali reazioni, a poco più che un meccanico ed impersonale START. E' vero che nella sua semplice, immediata traduzione start significa 'inizio'.., ma subito dopo 'partenza'. E mi viene da pensare a percorsi, moto, motori e gare... O, più semplicemente, a piedi, mani, corpi e corridori. Nel primo caso, come nel secondo.. tutti comunque in attesa di qualcuno o qualcosa che faccia 'partire'. Non so. Non fa che tornarmi in mente quel termine nel cuore di quel ragionamento. E magari mi sbaglio pure. Alla fine è solo una parola. E chissà poi nel testo originale.
Ultima Modifica 27/03/2018 02:22 da remembrandt.
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28/03/2018 22:53 - 28/03/2018 23:42 #112 da remembrandt
Risposta da remembrandt al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Lettura finita anche per me. Ma questa sbirciata nell'universo Baumaniano, personalmente non mi porterà nei lidi di altri suoi libri.
Ciò che avevo solo percepito e temuto inizialmente ad una prima ulteriore documentazione, l'ho infine trovato, per quanto brevemente, in questo libro.
Uomo d'altri tempi.., e fin qui tutto bene. Ben venga anzi, a volte.. l'età, rispetto almeno ad alcune menti odierne.
Ma mi è sembrato, in "buona" compagnia dell'invece più "contemporaneo" Leoncini, mal nascostamente nostalgico verso i suoi tempi. Soprattutto nella sfera sentimentale, relazionale. Anche per me, come è stato già notato, non è ben chiara la sua posizione soprattutto rispetto al femminile. Se da una parte stringe la mano al futuro e ai tempi nuovi, abbastanza chiaramente fa l'occhiolino ai tempi suoi. Di com'era una volta.
E vero e proprio pasticcio, secondo me, anche nell'esposizione teorica e terminologica di Leoncini tra amore e desiderio a pagina 87.
Ma mi fermo qui.
Rimane peraltro interessante anche per me, già citato comunque come spunto, la tematica su 'sicurezza e libertà'. Cimento perlomeno frequente nel vissuto ed esperienza sentimentali. Anche se forse, alla radice del rapporto di queste due parole e concetti, c'è una scelta.
Tra il "vivere" di lacci e nodi senza paure.
O, almeno con qualche anno e vita alle spalle..,
di fiducia e qualche passata, pare inevitabile.., "cicatrice".
Ultima Modifica 28/03/2018 23:42 da remembrandt.
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29/03/2018 18:58 #113 da IlariaAngelicchio
Ciao a tutti, ho finito il libro una decina di giorni fa.
Il mio commento a caldo è stato: "grande boh...".
Quindi mi sono presa un po' di tempo per pensarci, riflettere, leggere i vostri commenti... ma la situazione non è cambiata molto.
Tra l'altro dopo un po' ho perso la voglia di segnarmi i termini da andare a rivedere... insomma per me è stata una lettura difficile e farraginosa, con una sensazione di non aver capito o di vaghezza che sia è poi concretizzata nel "grande boh..." .

Delle mie opinioni personali sul tema voglio portare una riflessione sulla quasi totale mancanza di riflessione da parte di Leoncini e Bauman su alcuni aspetti positivi o nuovi del fenomeno web.
Alcuni esempi:
- esisterebbe questo club del libro che è un posto intelligente dove incontrarsi e discutere senza il web? no.
- esisterebbero i team virtuali e lo smart working senza le nuove tecnologie? no
- la gente si conosce ed innamora attraverso internet e poi sta insieme nella vita "tattile"? a volte sì, può accadere.
Non è tutto de-personalizzato e distante. L'utilizzo delle tecnologie per la comunicazione può essere coinvolgente, gratificante, sfidante, può far imparare...e mi dispiace che non sia emerso.

Io e "grande boh..." ora ci stiamo rintanando in qualche lettura filosofica in attesa del libro di aprile. Ci vediamo presto!
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31/03/2018 10:50 #114 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi

IlariaAngelicchio ha scritto: Delle mie opinioni personali sul tema voglio portare una riflessione sulla quasi totale mancanza di riflessione da parte di Leoncini e Bauman su alcuni aspetti positivi o nuovi del fenomeno web.
Alcuni esempi:
- esisterebbe questo club del libro che è un posto intelligente dove incontrarsi e discutere senza il web? no.
- esisterebbero i team virtuali e lo smart working senza le nuove tecnologie? no
- la gente si conosce ed innamora attraverso internet e poi sta insieme nella vita "tattile"? a volte sì, può accadere.
Non è tutto de-personalizzato e distante. L'utilizzo delle tecnologie per la comunicazione può essere coinvolgente, gratificante, sfidante, può far imparare...e mi dispiace che non sia emerso.


Ilaria, sono d'accordo con te! Non si può e non si dovrebbe fare di tutta l'erba un fascio. Anche io nel mio precedente commento facevo l'esempio di questo club del libro ma tu ne hai fatti anche tanti altri, tutti molto veri. La tecnologia e, nello specifico, il web, hanno portato svariati benefici. Peccato che questo non sia emerso se non dai nostri commenti.

In definitiva, e qui mi riaggancio all'ultimo post di Edoardo, non credo che questo libro possa essere considerato un libro di Bauman (nonostante il suo nome troneggi in alto nella copertina, cosa che ritengo sia stata un'abile mossa di marketing ad opera dell'editore). Questo è un libro di Leoncini con qualche riflessione non approfondita di Bauman. Perché dico questo? Perché arrivare a dire che non si leggerà mai più niente di Bauman dopo aver letto questo libro, è esattamente l'effetto contrario a quello che mi sarei aspettato proponendo la lettura di questo libro e pertanto mi dispiace e non lo condivido. Personalmente non associo questo libro a Bauman. Quindi è come se dicessi che non leggerò mai più libri di Dumas dopo aver letto un libro di Fabio Volo :laugh: :laugh: :laugh:

Adesso gettiamoci nella lettura del prossimo Libro del Mese e magari, tra qualche tempo, chi vorrà, potrà leggere qualcosa di Bauman e tornare qui a raccontarci cosa ne pensa ;)

"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere." Gustave Flaubert
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02/04/2018 01:17 - 02/04/2018 09:58 #115 da remembrandt
Risposta da remembrandt al topic Marzo 2018 - Nati liquidi

In definitiva, e qui mi riaggancio all'ultimo post di Edoardo, non credo che questo libro possa essere considerato un libro di Bauman (nonostante il suo nome troneggi in alto nella copertina, cosa che ritengo sia stata un'abile mossa di marketing ad opera dell'editore). Questo è un libro di Leoncini con qualche riflessione non approfondita di Bauman. Perché dico questo? Perché arrivare a dire che non si leggerà mai più niente di Bauman dopo aver letto questo libro, è esattamente l'effetto contrario a quello che mi sarei aspettato proponendo la lettura di questo libro e pertanto mi dispiace e non lo condivido. Personalmente non associo questo libro a Bauman. Quindi è come se dicessi che non leggerò mai più libri di Dumas dopo aver letto un libro di Fabio Volo :laugh: :laugh: :laugh:

Adesso gettiamoci nella lettura del prossimo Libro del Mese e magari, tra qualche tempo, chi vorrà, potrà leggere qualcosa di Bauman e tornare qui a raccontarci cosa ne pensa ;)



Guido ciao!
Scusa, ma per quanto breve, il libro riflette comunque determinate linee di pensiero di Bauman. Da cui poi etc., etc... Poi Per quanto poi ci possa essere poco di Bauman, è innegabile che Bauman e Leoncini, in questa loro corrispondenza e confronto si sono comunque scelti. Sentiti in qualche modo affini. E letto poi anche Leoncini.., per me siamo daccapo.
Proporre la lettura di un libro poi non deve obbligatoriamente significare l'approfondimento delle altre opere dell'autore. L'effetto contrario di cui parli, di non leggere altre opere dell'autore proposto, deve essere lecito e idealmente "concesso" comunque. Se un libro piace facilmente porterà alla lettura di qualcos'altro dello stesso autore. Altrimenti no. Specialmente nel caso della saggistica. Perché se nella narrativa magari un libro di un autore può essere riuscito male, ma un altro invece no. Qui parliamo proprio di scuole di pensiero. Di concetti sulla vita. O ci si trova in sintonia oppure no. In particolare, nel caso di una mia futura proposta di libri del mese, potrò magari sperare che qualcuno voglia leggere anche altro dello stesso autore. Ma aspettarmelo letteralmente mi sembra un filo pesantino... No?
Fabio Volo.., Dumas??? Scusa Guido ma non ti seguo.
E io comunque, ovviamente e per carità, mica vieto la lettura di Bauman a qualcuno, come sembra trasparire dalla chiusura del tuo post!
Mi dispiace che non mi sia piaciuto il libro, ma mica ce l'ho con te!!
Dai!!! :dry: :)
Ultima Modifica 02/04/2018 09:58 da guidocx84. Motivo: Corretto tag quote

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02/04/2018 10:11 #116 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi

remembrandt ha scritto:

In definitiva, e qui mi riaggancio all'ultimo post di Edoardo, non credo che questo libro possa essere considerato un libro di Bauman (nonostante il suo nome troneggi in alto nella copertina, cosa che ritengo sia stata un'abile mossa di marketing ad opera dell'editore). Questo è un libro di Leoncini con qualche riflessione non approfondita di Bauman. Perché dico questo? Perché arrivare a dire che non si leggerà mai più niente di Bauman dopo aver letto questo libro, è esattamente l'effetto contrario a quello che mi sarei aspettato proponendo la lettura di questo libro e pertanto mi dispiace e non lo condivido. Personalmente non associo questo libro a Bauman. Quindi è come se dicessi che non leggerò mai più libri di Dumas dopo aver letto un libro di Fabio Volo :laugh: :laugh: :laugh:

Adesso gettiamoci nella lettura del prossimo Libro del Mese e magari, tra qualche tempo, chi vorrà, potrà leggere qualcosa di Bauman e tornare qui a raccontarci cosa ne pensa ;)



Guido ciao!
Scusa, ma per quanto breve, il libro riflette comunque determinate linee di pensiero di Bauman. Da cui poi etc., etc... Poi Per quanto poi ci possa essere poco di Bauman, è innegabile che Bauman e Leoncini, in questa loro corrispondenza e confronto si sono comunque scelti. Sentiti in qualche modo affini. E letto poi anche Leoncini.., per me siamo daccapo.
Proporre la lettura di un libro poi non deve obbligatoriamente significare l'approfondimento delle altre opere dell'autore. L'effetto contrario di cui parli, di non leggere altre opere dell'autore proposto, deve essere lecito e idealmente "concesso" comunque. Se un libro piace facilmente porterà alla lettura di qualcos'altro dello stesso autore. Altrimenti no. Specialmente nel caso della saggistica. Perché se nella narrativa magari un libro di un autore può essere riuscito male, ma un altro invece no. Qui parliamo proprio di scuole di pensiero. Di concetti sulla vita. O ci si trova in sintonia oppure no. In particolare, nel caso di una mia futura proposta di libri del mese, potrò magari sperare che qualcuno voglia leggere anche altro dello stesso autore. Ma aspettarmelo letteralmente mi sembra un filo pesantino... No?
Fabio Volo.., Dumas??? Scusa Guido ma non ti seguo.
E io comunque, ovviamente e per carità, mica vieto la lettura di Bauman a qualcuno, come sembra trasparire dalla chiusura del tuo post!
Mi dispiace che non mi sia piaciuto il libro, ma mica ce l'ho con te!!
Dai!!! :dry: :)


Ciao Edo!! Nemmeno io ce l'ho con te ovviamente! Stavo solo facendo una riflessione di carattere generale in quanto sono certo che altri, come te, abbiano pensato "mai più un libro di Bauman!", dopo aver letto questo libro ;)
Lungi da me obbligare qualcuno a proporre/leggere altri libri di Bauman. Ognuno è libero di fare/leggere ciò che desidera. Esprimevo soltanto la mia personale opinione, ovvero che un libro di 87 pagine, di cui quasi 2/3 riportanti pensieri di Leoncini, secondo me non può e non dovrebbe condurci all'idea di cui sopra, ovvero a all'idea di non prendere neanche in considerazione di leggere altro di Bauman in futuro (non per forza qui sul Forum tra l'altro, parlavo in generale). Questo indipendentemente dal fatto che Bauman, in quell'1/3 di pagine di questo libro, possa essere stato in accordo o in disaccordo con quanto scritto da Leoncini.

L'esempio Dumas/Fabio Volo te lo spiego, visto che non mi segui.

Poiché, come ho scritto, secondo la mia impressione, il libro non è di Bauman e Leoncini ma di Leoncini e basta (perché rispondere a qualche e-mail non rende Bauman autore di questo libro), dire che non si leggerà altro di Bauman sarebbe come dire che dopo aver letto un libro di Fabio Volo (ho preso un esempio a caso...), non essendomi piaciuto non leggerò mai altro di Dumas (autore completamente diverso). Ovviamente il paradosso che ho fatto si fonda sul mio pensiero iniziale: ovvero che, a differenza di quanto mi aspettavo inizialmente, di Bauman, in questo libro, secondo me, c'è veramente poco, troppo poco per giustificare il suo cognome enorme in alto in copertina.

Detto questo, non so cosa hai visto trasparire dal mio post precedente (chiusura???), ma ti assicuro che non ho mai pensato che tu volessi vietare a qualcuno la lettura di altri libri di Bauman... anche perché non potresti farlo! :D :D :D :D Tranquillo: nemmeno io ce l'ho con te. Non è il primo libro che propongo che non piace né sarà l'ultimo (non è una minaccia...) :D :D :D :D :D ;)

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04/04/2018 17:30 - 04/04/2018 17:57 #117 da remembrandt
Risposta da remembrandt al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Grazie Guido della pazienza nella sistemazione grafica delle mie citazioni nei miei post...!! Per quest'ultimo, a scanso di facili altri errori, faccio magari meglio e rinuncio a citare. :unsure: :laugh:
Mi sapresti indicare però se c'è una sezione in cui imparare a citare graficamente i testi altrui?
Così almeno non disturbo più .. :pinch: ;)
Certo Guido, avevo capito il contesto del tuo esempio. Tra Leoncini e Bauman, Volo e Dumas... Solo, essendo poi io citato e parte della tua discussione, mi era personalmente sembrato un paragone un po' "forte". Nient'altro, tutto qua.
Mi ero poi scordato, e ci avevo anche ripensato.. che sarebbe potuto essere necessario specificarlo, non si sa mai infatti nel leggere.., e come hai poi fatto tu.., che fortunatamente NESSUNO ha il potere, almeno qui, e in questo paese, di negare qualsiasi lettura e perlomeno molto altro, a nessuno. Anzi pensa che personalmente, a volte, se conosco almeno un po' qualcuno e non concordo con i suoi gusti; per un libro, un film, una mostra etc., un suo parere negativo mi funge da stimolo. :lol:
Riguardo alla "chiusura" tranquillo! Intendevo solo la fine del tuo precedente post. Le ultime due righe.., di cui ti ho scritto appena sopra. Mi era erroneamente parso che volessero correggere le parole del mio ultimo post.
Come se potessi essere stato in qualche modo,
oltre il mio parere personale,
in generale "dissuasivo" per Bauman verso futuri lettori di questa sezione del forum. :ohmy: ;)
Ma mi sono sbagliato. Alla fine, in ogni caso, il mio non era neanche poi l'ultimo post.
Ho solo pensato, capisco adesso, ti potessi riferire a me perché ero citato nel tuo argomento appena precedente. Errore mio! :dry: :cheer: ;)
Allora si. Rimango in attesa di prossime tue proposte letterarie!
:cheer: ;)
Ultima Modifica 04/04/2018 17:57 da remembrandt.

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02/05/2018 21:54 #118 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Sto guardando la serie TV che si chiama "Tredici" tratta dall'omonimo libro recensito QUI .
Un modo come un altro per affrontare nuovamente la tematica "bullismo". Ve lo consiglio. Anche se lievemente adolescenziale per i miei gusti, fa emergere alcuni ragionamenti interessanti e evidenzia quanto le scuole possano essere sia un ambiente positivo che negativo per i ragazzi. Evidenzia inoltre le difficoltà dei genitori nel rendersi conto, anche dai piccoli segni quotidiani, che proprio figlio o propria figlia sono bullizzati, nonché la loro disperazione nell'affrontare la questione.

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02/05/2018 22:11 #119 da pallina
Risposta da pallina al topic Marzo 2018 - Nati liquidi

guidocx84 ha scritto: Sto guardando la serie TV che si chiama "Tredici" tratta dall'omonimo libro recensito QUI .
Un modo come un altro per affrontare nuovamente la tematica "bullismo". Ve lo consiglio. Anche se lievemente adolescenziale per i miei gusti, fa emergere alcuni ragionamenti interessanti e evidenzia quanto le scuole possano essere sia un ambiente positivo che negativo per i ragazzi. Evidenzia inoltre le difficoltà dei genitori nel rendersi conto, anche dai piccoli segni quotidiani, che proprio figlio o propria figlia sono bullizzati, nonché la loro disperazione nell'affrontare la questione.


Ho visto questa serie lo scorso anno e adesso sono in attesa della seconda stagione. L’ho trovata una serie molto interessante, il bullismo è affrontato in maniera diretta e sotto molto sfaccettature: dalle piccole cose al gesto eclatante da cui ha origine la storia.
Forse, come dici tu, un po’ adolescenziale ma sicuramente istruttiva sotto tanti punti di vista.


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09/05/2018 10:06 #120 da SARA1984
Risposta da SARA1984 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
ho visto anche io la serie ma prima ho letto il libro che devo dire l'ho trovato molto forte d contenuto e spiega chiaramente il bullismo di oggi e il malessere che c'e in giro sicuramente da leggere

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Avatar di Alfa Alfa - 18/08/2019 - 17:02

Buongiorno, sono nuova del Club. Faccio un giretto di orientamento.

Avatar di rand rand - 18/08/2019 - 15:58

Ciao a tutti, nuovo iscritto qui :)

Avatar di manulas82 manulas82 - 13/08/2019 - 16:56

Come libro del mese di settembre, qualche libro di amos oz?

Avatar di Catia98 Catia98 - 12/08/2019 - 17:23

Buonasera! Mi chiamo Catia e sono una nuova iscritta. Amo leggere e condividere le mie esperienze di lettura! :D

Avatar di KETTY KETTY - 12/08/2019 - 16:42

Grazie mille!! :P

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Benvenuta Ketty! Se hai bisogno di aiuto chiedi pure, intanto buone letture e buona passeggiata sul Forum! :D

Avatar di KETTY KETTY - 12/08/2019 - 09:25

Buongiorno a tutti :P ! Appena iscritta...devo ancora capire come funziona....ma...credo sia molto interessante! :) Spero di poter condividere delle buone letture! A presto!Ketty

Avatar di Margot Margot - 11/08/2019 - 22:40

Ciao! Io sono Claudia e mi piacerebbe leggere in vostra compagnia lol

Avatar di Bibi Bibi - 07/08/2019 - 10:08

Non abbiamo ancora proposte per il mese di Settembre?!?! :O :O :O Gente, fatevi avanti! ;)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 06/08/2019 - 18:40

Quale gruppo Giovanna? Quale città? Grazie ;)

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