Ho finito il libro... non so bene se definirla una lettura piacevole o meno, ma è andata e tutto sommato in maniera abbastanza fluida (per rimanere in tema di liquidi).
Riguardo il capitolo sul bullismo, io penso che in generale si sia perso il valore della vita e non si possa più parlare solo di bullismo ma di “godimento” davanti alla violenza. Non so se sia dovuto al bombardamento di immagini violente a cui le tv ci sottopongono o all’uso smodato di certi videogiochi, ma sicuramente la situazione sta sfuggendo di mano. L’ultimo caso sentito proprio a pranzo al tg, mi ha lasciato esterrefatta: 3 minorenni bastonano a morte un uomo per rubargli la pistola. Senza parole, non ho idea di come possano essere definiti tali ragazzi e cosa li ha spinti a fare ciò...
Ritornando al libro, Forse l’ultimo capitolo è quello che mi ha preso di più, vuoi perché la sessualità, da sempre concepita come qualcosa da fare in 2, ultimamente sta cambiando.
il web e tutto ciò che ruota intorno ad esso hanno aperto le porte ad un nuovo modo di concepire il sesso: i siti web gratuiti sull’argomento si sprecano, così come le nuove invenzioni che sembrano rendere l’uomo sempre più solo e triste. Penso all’impennata di vendite delle bambole/robot per fare sesso: dal mio punto di vista è la cosa più triste che abbiamo mai inventato. Un qualcosa di bello come il sesso (che sia per una notte o con la persona che si ama) non può essere svilito dalla condivisione con una bambola.
Sicuramente la tecnologia ha aiutato tantissimi rapporti, visto che oggi sempre più spesso per ragioni lavorative ci si ritrova nelle relazioni a distanza, ma nello stesso tempo penso abbiano impoverito tantissimo il rapporto diretto con le persone, riducendo la voglia di avere un contatto visivo e fisico.
Per quanto riguarda la poligamia non lo so, penso che dipenda dai vari individui e non è vero che l’uomo nasce poligamo.
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