Domenica, 15 Dicembre 2019

Marzo 2018 - Nati liquidi

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03/03/2018 19:49 #21 da Ariel
Risposta da Ariel al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Premetto che devo ancora iniziare la lettura ma sto seguendo la discussione, e mi permetto di intervenire sul discorso Tatuaggi. Io ho dei tatuaggi, 4 per l'esattezza (la moda o forse leggende metropolitane impongono un numero dispari, ma per ora non desidero un nuovo tatuaggio).
Non posso negare che il fatto che siano di moda non abbia avuto influenza su di me, ma non è stata certo quella la motivazione.
Il primo tatuaggio é stato un modo per affermarmi, finalmente avevo libertà decisionale sul mio corpo, POTEVO farmi un tatuaggio senza chiedere il permesso dei miei genitori. Non avevo fretta ho cercato un tatuatore con cura (molto bravo che prima di accettare il lavoro mi ha parlato seriamente spiegandomi che sarebbe stato un segno indelebile e con un fare quasi paterno mi ha chiesto se ne ero convinta ecc) e ho scelto il simbolo che avrei conservato per sempre sul mio corpo. Ho scelto una Spirale per me simbolo di movimento continuo e quindi cambiamento qualcosa che mi auguravo è che volevo ricordare e poi anche soprattutto perché quel disegno MI PIACEVA (e mi piace) e sul mio corpo volevo qualcosa di bello. Per me i miei tatuaggi sono arte, scelte, storie, cose da ricordare, sono qualcosa di bello che ho scelto di indossare in maniera permanente, non è frutto solo di una moda.

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"...Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima." William Ernest Henley
Ringraziano per il messaggio: guidocx84, bibbagood, pallina

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03/03/2018 20:01 #22 da SARA1984
Risposta da SARA1984 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Avevo molte aspettative su questo libro ma sinceramente mi ha deluso è solo una breve discussione tra i due su tre argomenti che si sì posso approfondire ma io cercavo l’approfondimento priopio in questo libro

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03/03/2018 20:55 #23 da IlariaAngelicchio
Ciao a tutti, trovo questo testo molto complesso per due ragioni:

1. La forma: essendo una corrispondenza credo sia stata scritta per essere letta dai due interlocutori. Sembra monca. Passa di qua e di là. Forse tra le email ci sono state altre forme di comunicazione (telefono - Skype - messaggi?) O la stessa è stata tagliata (non c'è un "caro Thomas" "buona giornata" niente...)
2. I riferimenti specialistici: colgo parole e riferimenti che riportano alla mia memoria gli studi sociologici. Quindi capisco che, dietro il concetto apparentemente spiccio, stanno citando o riferendosi a teorie e studi. Quindi capisco che non li sto capendo.

In relazione ai tatuaggi. Non ne ho, ma mi piacciono ed incuriosiscono. Credo che siano un modo per affermare la propria individualità. Più che una moda mi sembra una pratica; una pratica una volta relegata alle carceri e alle navi da carico oggi resa possibile anche grazie al contatto con le culture orientali. Oggi fare un tatuaggio è normale come lo era una volta fare 2 buchi, 1 per orecchio, alle ragazze.
Sono cambiati gli orecchini (e la moda correlata), ma la pratica è stata persistente. Così credo che la scelta del tipo di tatuaggio abbia una moda, Ma che il tatuaggio in sé sia qualcosa di più.

Alcuni tatuaggi sono così belli che si fatica a pensare che non siano una forma artistica. Pensate alla manualità, attenzione e cura necessaria per la realizzazione!
Alcuni sono talmente brutti che... boh...
Per buona pace di Guido, mi piacciono anche i piercing e molte altre svariate forme di "modificazione" del Corpo, inclusi i capelli dei colori più impensati (ho portato una parrucca rosa una volta per vedere come stavo e non li ho tinti solo perché avrei dovuto ossigenarmi tutta!).
Mentre tutte queste forme di individualizzazione mi piacciono, le forme di omologazione non le capisco. Mi riferisco in particolare alla chirurgia estetica e alla ricerca dell'eterna gioventù via botox. Ma magari mi potete aiutare ad avere uno sguardo più aperto. Voi cosa ne Pensate?
Ringraziano per il messaggio: remembrandt, Graziella

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03/03/2018 23:59 - 04/03/2018 00:11 #24 da remembrandt
Risposta da remembrandt al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Terminato il primo capitolo.
Anche io non mi trovo molto a mio agio. Sul fatto di pubblicare opere inedite dal cassetto di defunti autori sia un bel rischio in generale qualche pensierino ce l'ho. Il rischio che la motivazione per la sua mancata pubblicazione fosse l'insoddisfazione dell'autore per quel determinato componimento è secondo me dietro l'angolo. Come è anche possibile, al contrario, che il semplice ed unico motivo di non pubblicazione 'in vita' di talune opere, sia stata la mancanza di tempo od occasione per farlo da parte dell'autore stesso.
Ma qui, se non ho capito e letto male, il lavoro pubblicato non era neanche terminato. Dell'impegno per completare il volume dopo la partenza di Zygmut per la sua eternità liquida, di cui si legge prima dell'indice, ditemi voi.. Era volontà di Bauman che fosse terminato e pubblicato dopo la sua morte o l'impegno di cui si parla fa capo a Leoncini o soprattutto alla moglie?
Altra cosa che non ho ancora capito poi è se stiamo leggendo una sintesi di questo scambio di mail o no. Si è deciso, nel caso di una sintesi, quale mail pubblicare e quale no? E quanto, magari, di alcune mail specifiche pubblicare? Anche io infatti ho un vissuto simile a quello di Ilaria. Del passaggio da un argomento, concetto, all'altro e nella sensazione che manchi qualcosa. Un filo discorsivo maggiore. Magari, come ipotesi.., conoscendosi meglio tra loro, con le loro accordanze e dissonanze, di quanto potremmo mai conoscerli noi, considerando questo libro come unico approccio, leggerli e capirli è come pretendere di capire e conoscere due amici che vediamo confrontarsi avendoli appena conosciuti. Sicuramente qualcosa ci arriva, ma quanto invece si perde?
Con la differenza che i due amici possiamo, nel caso, continuare a frequentarli e poi quindi conoscerli. Bauman e Leoncini, in questo loro confronto, no. Troppo breve e probabilmente lacunoso secondo me.
Sicuramente, per chi ne dovesse sposare il pensiero sarà fonte di interesse per altre opere di Bauman. Ma il motivo principale della pubblicazione del libro non era il confronto tra i due? Un confronto, vista l'età, generazionale.
E nello specifico, sono proprio d'accordo con te Bibbagood. Perdona non ricordo il tuo nome e non so se lo vuoi dire.. L'incomunicabilità delle generazioni, quando avviene, è veramente un peccato. E principalmente, dinamicamente, secondo me avviene a causa della supponenza di quella più grande. Dei nati prima.. A cui inevitabilmente segue, l'inevitabile reazione di indifferenza delle generazioni successive. Un risultato che dimostra, quanto meno, l'immaturità della prima. Che poi Bauman, o Leoncini chissà.., abbiano deciso di iniziare questo libro teorizzandone un aprioristico contrasto è, appunto, un peccato.
Tatuaggi non ne ho. Ne fumo. Cosa centra il fumo? Che mi è capitato anche se molto sporadicamente, di pensare all'ipotesi di una sigaretta come a quella di un tatuaggio. Al tatuaggio ormai non penso più da parecchio tempo. Alla sigaretta pure. Ma per questo, avendole conosciute, non mi sento proprio di mettere, tornando ai tatuaggi, un numero imprecisato di persone dentro una categoria sostanzialmente negativa come avviene nel libro. Se molti cominciano seguendo gli altri è perché almeno o soprattutto all'inizio viviamo in mezzo agli altri. Poi ognuno, più o meno, segue una sua strada. Se ne pente oppure no. Però non mi sento per niente interessante in quello che scrivo. E per quanto mi riguarda penso, o mi è capitato di pensare agli argomenti di questo primo capitolo, quanto in genere mi è capitato di pensare al famoso tatuaggio.. sulle due volte l'anno, in un periodo di pochissimi anni.. La barba? Personalmente posso dire di averla tenuta, a momenti, nell'arco di tempo di qualche anno (entro i 5) in età scolastica. Ma seguivo il mio stato mentale del momento, senza neanche poi la liberta per farlo tranquillamente, visto che tra il parentado.., era più o meno mal sopportata. Moda? Personalmente, sicuramente no. A scuola o tra i miei amici non la portava nessuno. Anche se a quell'età.., è pure vero che se non ti cresceva non te la potevi di certo inventare. Ma anche qui.. la barba ascrive solo un certo numero di persone ad una moda. Mica tutte. Chirurgia estetica? Se penso poco o non penso proprio ai perché di un tatuaggio o di una barba, alla chirurgia estetica non funzionale a dei veri problemi scelgo letteralmente di non pensare.
Guido te lo avevo dettoooo...!!! :pinch: :dry: :laugh:
Comunque, veramente, un sentito grazie dell'opportunità di scrivere qui a tutto il Club del libro..!!!
E non lo scrivo per compensazione..,
ci pensavo da un po'.. ;) :cheer: :cheer:
Comunque. Spero molto di più dal prossimo capitolo.
Dal bullismo, in particolare.
Ultima Modifica 04/03/2018 00:11 da remembrandt.

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04/03/2018 13:49 #25 da VFolgore72
Risposta da VFolgore72 al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Letto anch'io il primo capitolo, anche se lo spazio maggiore è dedicato più alla chirurgia estetica (anch'essa in grandissima crescita esponenziale) che ai tatuaggi.

Sul primo aspetto, mi ha sorpreso che nel mondo femminile, il ricorrere alla chirurgia sia motivo di vanto, non solo perché si avvicinano al modello ideale di bellezza (e credo che sarebbe stato interessante definire l'ideale di bellezza e chi è titolato a costruire l'ideale di bellezza), ma anche a livello di potere economico, detto terra terra vantarsi di essere ricchi.

Altro aspetto che mi ha colpito, sul tema dei tatuaggi, è che coinvolge ogni ceto sociale, sia che vivano in città sia che vivono in campagna e di conseguenza in posti più isolati e dove c'è meno "bombardamento pubblicitario". Pensavo che fosse un aspetto che riguardasse sopratutto le metropoli. Niente di più falso.

Per quanto mi riguarda, non ho nessun tatuaggio, anche perché peferirei mostrare il mio lato, dal punto di vista del pensiero, piuttosto che da quello fisico (e poi dopotutto fa pure un male boia tatuarsi!!! :P ).

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04/03/2018 16:38 #26 da antonella
Risposta da antonella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Per approfondire, ci sono molte conferenze di Bauman su YouTube,
, questa penso sia una delle ultime. Che bello sarebbe arrivare a tarda età con quella mente!!! :) :)

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04/03/2018 17:17 #27 da Graziella
Risposta da Graziella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi

antonella ha scritto: Per approfondire, ci sono molte conferenze di Bauman su YouTube,

, questa penso sia una delle ultime. Che bello sarebbe arrivare a tarda età con quella mente!!! :) :)


Andiamo su YouTube, così passiamo da Nati Liquidi ad analfabeti funzionali digitalizzati. Invece sarebbe meglio proporre un testo di Bauman, fra i tanti che ha scritto, più vicino ai nostri interessi e sperare che chi di noi ha voglia, lo legga.

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04/03/2018 17:25 #28 da antonella
Risposta da antonella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Io sto leggendo sempre di Bauman , L'arte della vita e lo trovo molto interessante, chissà..potrebbe essere un'idea da valutare

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04/03/2018 19:03 #29 da IlariaAngelicchio
Ciao Antonella,
mi piace l'idea di vedere una conferenza di Bauman per integrare questa lettura la quale, come dicevo, mi vede un po' impantanata tra terminologie specialistiche che colgo ma non capisco fino in fondo. La conferenza che hai proposto è sul tema della vecchiaia, quindi ci pone dei temi diversi rispetto al "nascere" liquidi. Inoltre dura più di un'ora (quindi un'eresia per l'apprendimento digitale :laugh: ). Cercherò qualcosa di vicino al tema del nascere liquidi. Grazie delle spunto!

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04/03/2018 19:16 #30 da antonella
Risposta da antonella al topic Marzo 2018 - Nati liquidi
Se hai pazienza, magari la dividi a puntate :) , io ho fatto così. Non parla esclusivamente d' invecchiamento, come il titolo potrebbe far pensare, ma analizza il confronto e il dialogo fra generazioni ed i cambiamenti della società. Sono contenta, comunque che ti sia piaciuta l'idea !:)
Ringraziano per il messaggio: IlariaAngelicchio

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Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 03/12/2019 - 20:54

Ciao a tutti! Pensavo di iniziare un nuovo libro di Mario Vargas LLosa "I cuccioli". Qualcuno vuol unirsi a me? ;) ;)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 30/11/2019 - 14:57

Sono un po' indietro con la pubblicazione delle RECENSIONI. Ce ne sono nove in revisione, in attesa della pubblicazione. Vi chiedo scusa ma nel frattempo... continuate a recensire! ;)

Avatar di aleinviaggio aleinviaggio - 24/11/2019 - 13:12

Ciao Cristina, la data del prossimo incontro di dicembre sarà pubblicata qui sul forum nei prossimi giorni. Tieniti informata e, se ti va, ti aspettiamo. Non c'è bisogno di prenotarsi ;)

Avatar di Rosati Rosati - 24/11/2019 - 13:07

Buongiorno a tutti, sono Cristina, vorrei partecipare agli incontri dei gruppi di lettura di Roma, c'è un modo per rimanere aggiornati sugli appuntamenti? a presto grazie

Avatar di marta72 marta72 - 24/11/2019 - 08:03

... di farmi approcciare ad un genere diverso dai miei soliti. Qualcuno conosce il libro? Che ne dite di Rollins?

Avatar di marta72 marta72 - 24/11/2019 - 08:02

Buongiorno, sto iniziando a leggere "la mappa di pietra" di James Rollins. Libro di avventure mi ha detto l'amico che me l'ha regalato giusto due giorni fa, con l'intenzione ....

Avatar di Barbaforcuta Barbaforcuta - 17/11/2019 - 15:57

Già letto, purtroppo, "Quer pasticciaccio" e lo rileggerò probabilmente, ma tra qualche anno. Posso solo dirvi che non è scorrevolissimo, ma riesce a mostrarsi intrigante.

Avatar di marta72 marta72 - 16/11/2019 - 21:20

Buonasera, io sto leggendo "Gli amici di una vita" di Enrico Brizzi, genere noir. Ormai sono quasi alla fine del libro. Se riesco poi leggerò il libro del mese.

Avatar di aleinviaggio aleinviaggio - 16/11/2019 - 13:37

io e bibbagood leggeremo insieme "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" a partire dal 23/11, se qualcuno vuole unirsi :)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 15/11/2019 - 23:04

Benvenuti a tutti i nuovi iscritti! ;)

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