Giovedì, 16 Aprile 2026

Giugno 2018 - Furore

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05/06/2018 20:48 #36959 da vanna
Risposta da vanna al topic Giugno 2018 - Furore
Il film l' ho visto ma non mi ha particolarmente entusiasmata , é in bianco e nero se ben ricordo ed anche la fine é un po' diversa dal libro che per me rimane indimenticabile.

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05/06/2018 20:56 #36960 da gaucho10blu
Risposta da gaucho10blu al topic Giugno 2018 - Furore
(null)
Uhhhh bello bello, mi piace guardare la trasposizione cinematografica dei libri che leggo..col tempo ho finito per preferire il libro al film nella maggior parte fei casi..vedremo. Intanto mi appropinguo ad iniziare il capitolo 4. Buone letture a tutti mitici


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06/06/2018 22:48 - 06/06/2018 23:32 #36998 da remembrandt
Risposta da remembrandt al topic Giugno 2018 - Furore
Comprato anche io il libro e appena iniziato.

Graziella, per Al dio sconosciuto.. ti rispondo se possibile qui..
che l'altro topic era già chiuso. E scusa il ritardo.
Spero per la connessione tu abbia fortuna, nonostante la partenza per la Grecia. Buon viaggio.
In particolare, se della mia esperienza di quel libro ne ho parlato dopo di te non è stato un caso.
Infatti e addirittura, mi sono letteralmente ricordato di averlo letto, insieme a Vicolo Cannery e I pascoli del cielo come accennavo, solo dopo che ne hai scritto tu.
Per me in particolare si trattò di una immersione totale. Lessi i libri di cui sopra uno di seguito all'altro. Ma come dicevo, purtroppo...
Sono tuttora li. Che mi guardano l'uno sopra l'altro piuttosto che accanto, lo spazio per i libri latita.. ma niente. Nulla di più di qualche ricordo di vicoli, strade, negozi, ampi spazi e giustamente natura.
Ma.. che dire. Ne abbiamo avuto immagino una percezione diversa di quel libro.
Capita. :)

Tornando a Furore, comprato l'altro ieri anche io nell'edizione curata da Perroni, sono letteralmente alle primissime pagine. Introduzione e primo capitolo. E soprattutto quest'ultimo lo sto lasciando, l'ho lasciato decantare da ieri per qualche ora appena. Tutta un'altra sostanza dal libro discusso qui il mese scorso. Ne meglio, ne sicuramente.. peggio. Diverso. Le emozioni e sensazioni, con la sua abilità descrittiva fin del minimo dettaglio, come dicevate.. personalmente mi hanno richiesto un attimo di tempo. Le ho lasciate depositare meglio per esserne più consapevole, cambiare marcia e proseguire. Diversamente dal grigio uniforme della lettura del mese di maggio di alcuni giorni fa infatti, finalmente si.. dei colori. E di paesaggi che sempre alcuni giorni fa passavano senza lasciare alcuna traccia, finalmente dei vividi dettagli e luoghi.
Dal capitolo due, ora ne riprendo la lettura.
Ultima Modifica 06/06/2018 23:32 da remembrandt.

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06/06/2018 23:08 #36999 da Claudia1221
Risposta da Claudia1221 al topic Giugno 2018 - Furore
Inizio anche io la lettura del libro del mese! Sono sempre in ritardo ultimamente :-)

"Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?"
Harper Lee, Il buio oltre la siepe .

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07/06/2018 10:50 #37002 da IlariaAngelicchio
Risposta da IlariaAngelicchio al topic Giugno 2018 - Furore
Ciao, sto leggendo Furore dal primo giugno.
Con lentezza. Tanta lentezza. Non so ancora se è fatica, pensiero che decanta o altro. Di certo è un processo lento.
Non sono arrivata ancora alla fatidica pagina 100 però. :-)
Una sensazione: mi sento la polvere della terra addosso.

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08/06/2018 18:29 #37017 da luisas
Risposta da luisas al topic Giugno 2018 - Furore
si può dire che a questa famiglia non ne va una bene? i guasti al mezzo, i controlli dei poliziotti, i familiari stessi che abbandonano il viaggio..

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08/06/2018 20:42 #37021 da Yashodara
Risposta da Yashodara al topic Giugno 2018 - Furore
Io sono poco dopo la metà. Ma solo per mancanza di tempo. Questo libro è fantastico, veramente un ottimo 100esimo libro (anche se ne ho letti solo altri due)


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08/06/2018 22:24 #37023 da vanna
Risposta da vanna al topic Giugno 2018 - Furore
Mi fa piacere che sia apprezzato, io nella rilettura sono oltre un terzo.

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09/06/2018 08:27 #37024 da pierbusa
Risposta da pierbusa al topic Giugno 2018 - Furore
Sto gustando la lettura di "Furore" senza furore e con tutta calma.

Sono arrivato al capitolo 10 (su 30) quando la famiglia Joad si prepara a lasciare l'Oklahoma per dirigersi verso la California. Piccolo inciso: chi non ha mai dovuto lasciare la propria terra natia per cercare fortuna altrove, come me, non potrà mai capire quanto di lacerante e drammatico vi sia in questa separazione.

La nuova traduzione della versione finalmente integrale del libro di Steinbeck a firma di Sergio Claudio Perroni sembra essere perfettamente calibrata tra le descrizioni naturali mirabilmente cesellate e i dialoghi sgrammaticati di alcuni dei protagonisti.

E poi la polvere. Sant'iddio, la polvere...

Vi rendete conto anche voi che la terra è povera. Lo sa Iddio se ci avete sgobbato abbastanza per rendervene conto.
I mezzadri accoccolati annuivano e riflettevano e disegnavano figure nella polvere, e sì, se ne rendevano conto, lo sa Iddio quanto se ne rendevano conto. Se solo non si fosse alzata la polvere. Se solo se ne fosse rimasta dov’era, forse le cose non si sarebbero messe così male.
Gli uomini seduti in macchina continuavano il loro ragionamento: Lo sapete che la terra diventa sempre più povera. Lo sapete cosa fa il cotone alla terra: la spreme, le succhia tutt’il sangue.
Gli uomini accoccolati annuivano – lo sapevano, lo sa Iddio quanto lo sapevano. Se solo avessero potuto ruotare le colture, magari sarebbero riusciti a ridare un po’ di sangue alla terra.
Già, ma è troppo tardi. E i delegati dei proprietari illustravano le motivazioni e le logiche di quel mostro che era più forte di loro. Un uomo può tenersi la terra finché ha di che mangiare e pagare le tasse; questo può farlo.
Sì, può farlo finché un giorno non gli va male un raccolto, e a quel punto deve farsi prestare i soldi dalla banca.
Ma, vedete, una banca o una società questo non possono farlo, perché non sono creature che respirano aria, che mangiano carne. Respirano profitti; mangiano interessi sul denaro. Se non lo fanno, muoiono esattamente come morireste voi senza aria, senza carne. È triste ma è così. Non ci si può fare niente.


Si può solo fuggire in cerca di un lavoro, una speranza, un futuro. Nella carovana degli emigranti c'è anche Rose of Sharon, sorella del protagonisa Tom Joad e moglie di Connie, pregna di gioventù, d'amore e di un bambino in grembo.

Accanto a loro, tenendosi con delicatezza alle stanghe, c’era Rose of Sharon, che badava a tenersi in equilibrio dondolando sui talloni, e ad assorbire con le ginocchia e le anche gli scossoni della strada. Perché Rose of Sharon era incinta e cauta. I suoi capelli intrecciati e arrotolati intorno al capo le facevano una corona biondo-cenere. Il suo morbido viso ovale, che qualche mese prima era ancora voluttuoso e invitante, aveva ormai alzato la barriera della gravidanza, il sorriso appagato, lo sguardo di oculata perfezione; e il suo corpo procace – seni carnosi e sodi, ventre e fianchi e natiche già capaci di ondeggiare in maniera così libera e provocante da ispirare pacche e carezze – l’insieme del suo corpo era diventato contegnoso e sobrio. L’insieme dei suoi pensieri e dei suoi atti era rivolto all’interno, verso il piccolo. Adesso dondolava sulla punta dei piedi, per il bene del piccolo. E per lei era l’intera terra a essere incinta: pensava solo in termini di riproduzione e di maternità.


E i dialoghi, sgrammaticati, resi alla perfezione...

Al disse: “Pa’, per te quand’è che dobbiamo partire?”.
“Non lo so. Stasera parliamo e decidiamo. Sono contento che Tom è tornato. Ora sto più tranquillo. Tom è un bravo ragazzo.”
Al disse: “Pa’, dei tizi parlavano di Tom e dicevano ch’è libero sulla parola. Per loro vuol dire che non può passare il confine, sennò l’arrestano e lo rimandano al fresco per tre anni”.
Pa’ trasalì. “Hanno detto così? Erano gente istruita o sbruffoni?”
“Non lo so,” disse Al. “Erano lì che parlavano, e io non gli ho detto ch’è mio fratello. Mi sono messo a sentire e basta.”
Pa’ disse: “Cristo, speriamo che non è vero! Tom ci serve. Appena arriviamo gli chiedo com’è questa cosa. Rogne n’abbiamo abbastanza senza che ci danno la caccia. Speriamo che non è vero. Dobbiamo chiederglielo a Tom”.


Continuo nella lettura. Non so se riuscirò a finirlo per fine mese ma poco importa. I grandi libri si prendono il tempo che richiedono e a noi non resta che concederglielo. :)

(Su Anna Karenina) È un'opera d'arte perfetta, che arriva assai a proposito; un libro assolutamente diverso da ciò che si pubblica in Europa: la sua idea è completamente russa.Fëdor Dostoevskij
Tanti anni nel Club e nemmeno una medaglia!
I seguenti utenti hanno detto grazie : EmilyJane, max

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09/06/2018 09:02 #37025 da vanna
Risposta da vanna al topic Giugno 2018 - Furore
La scrittura di questa ultima edizione è tutt' altra cosa rispetto alla precedente, più consona ai personaggi, più naturale e immediata nonostante le sgrammaticature che contribuiscono a rendere ancora più realistica la vicenda.
Questo romanzo attraverso la famiglia Joad con le sue vicissitudini migratorie rappresenta il sentimento di possesso , di identificazione con la propria casa, la propria terra, la propria patria e quando qualche evento ci strappa da esse, terremoti, alluvioni, giovani costretti per lavoro ad emigrare all' estero, allora si capisce , come dice Pier, cosa significa, perché dobbiamo rimboccarci le maniche e trovare una soluzione per ricostruire una situazione stabile per la nostra sopravvivenza. Abbiamo bisogno in tali circostanze di solidarietà e carità anche da parte di chi ha meno di noi.E i Joad la troveranno? Per scoprirlo basta continuare la lettura...

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