Concordo con Anna96 nel dire che punto di forza di questo libro è proprio il modo in cui è raccontato, all’inizio è un po’ lento poi Williams riesce a farti appassionare alla vita di questo personaggio che, diciamocelo, non brilla di luce propria. Però la lettura non è stata una passeggiata, arrivati a metà romanzo Stoner sembra vivere sotto il segno di “maiunagioia”

, ma il peggio è che non fa nulla per evitarlo.
Confesso che quando la moglie lo priva dello studio e della compagnia della figlia mentre lui rimane per l’ennesima volta inerte ho smesso di leggere, mi ha preso un senso di oppressione e irritazione insieme.
Onestamente Stoner è un personaggio che non ho capito fino in fondo, sicuramente è una persona onesta, buona, che prende poche decisioni nella sua vita (e non sempre gli va bene), ma non segue la massa e non si piega al puro interesse questo gli va riconosciuto.
Guardando la storia nel suo complesso ho notato che mentre professionalmente tra alti e bassi riesce a evolvere, a scegliere e a volte addirittura ad imporsi, nella vita privata è completamente statico. L'unica decisione che prende è di sposare Edith per il resto si lascia scivolare tutto addosso, il rapporto con i genitori, la rovina del matrimonio, i capricci e le angherie della moglie, perfino l'allontanamento dall'adorata figlia. In effetti è proprio la sua inattività nei confronti dell'infelice figlia a lasciarmi più sconcertata, un comportamento che non ti aspetti da un genitore amorevole quale appare. Infatti condivido le parole di Cameron quando dice “
E se è possibile perdonarlo perché tollera l’umiliante comportamento di sua moglie, è impossibile perdonarlo, a mio parere, per aver trascurato sua figlia.”.
In verità mi ritrovo anche nella sua disamina dei “
personaggi malvagi”, Edith e Lomax, di cui l’autore narra solo in relazione al protagonista, non fornendo alcun approfondimento delle motivazioni che li spingono a vessarlo con tale accanimento.
Tirando le somme con Stoner è stato odio e amore, mi ha emozionato quindi sono contenta di averlo letto, ma non so se lo consiglierei (o almeno non lo consiglierei a tutti).