@mariachiara concordo con te per l´elemento disturbante dell´aspetto sessuale nel libro. Io di solito non faccio testo perchè non sopporto nessuna forma di volgarità nei libri, ma in questo caso credo che Carrère sia andato anche oltre la mia impressione soggettiva, soffermandosi veramente troppo nella ripetitività di alcune scene volgari, di alcuni termini volgari. Che poi alla fine abbiamo capito che tipo fosse Limonov, non c´era secondo me alcun bisogno di calcare cosí tanto la mano; a meno che, come accenni tu, questo aspetto non abbia interessato Carrère stesso in modo morboso, tanto da non riuscire a trattenersi. La parte a New York sotto questo aspetto è la peggiore, nella seconda metá del libro fortunatamente la cosa passa in secondo piano, anche se dal nulla Carrère deve comunque farvi un accenno una volta ogni tanto.
Nella parte VI si parla di Sarajevo, città in cui sono stata poche settimane fa e che mi ha colpito tantissimo. Quel che scrive Carrère, ovvero di una armoniosa cittá multietnica, è quel che ha colpito tanto anche me: continua ad esserci tensione, ma non mi era mai capito di vedere una città cosí nettamente divisa e le cui parti convivono senza problemi. Nella strada principale si passa da edifici che ricordano l´epoca asburgica, stile Vienna o Trieste, a botteghe e caffè che ricordano Istanbul, è strapiena di Mosche e minareti, alternati a campanili di chiese cattoliche e protestanti. La cosa che più fa impressione sono le tombe bianche, ovunque, perchè dovevano seppellire velocemente le persone e non c´era spazio, quindi ci sono tombe nei parchi, nelle aiuole sul limitare delle strade, nelle piazze.
In queste pagine Carrère scrive anche di come si soffermi a pensare ai valori indiscussi del suo ambiente e della sua epoca, ritenuti giusti, e che in una epoca posteriore potrebbero invece sembrare assurdi; é quel che ci succede quando non riusciamo a spiegarci come è possibile che siano accadute alcune cose, più o meno gravi, e la risposta è semplicemente che i valori socioculturali di quel periodo facevan sì che molte persone pensavano di far la cosa giusta. Quindi da una parte è importante non giudicare, perchè la questione "è più complicata"; dall´altra parte questa complessità non deve essere utilizzata come scusa per non prendere una posizione.
"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert