Libro 2: Balzac e la piccola sarta cinese - Dai Sijie
Non ho letto questo libro, ma ne ho sentito parlare molto bene sia perchè è di nuovo un libro in cui la letteratura riveste un certo ruolo (mi dispiace che sia capitato proprio questo subito dopo Leggere Lolia a Teheran, sembro ancora più monotona in fatto di letture di quanto non già sia

...pensate che lo scorso compleanno ho ricevuto questo libro in regalo da due persone! I miei gusti sono evidentemente prevedibili...) sia come di un libro per avvicinarsi alla letteratura cinese (anche se questo romanzo è stato scritto in francese), di cui ho letto molto poco.
Comunque, il libro dovrebbe parlare di due ragazzini e della piccola sarta cinese, cresciuti tra gli orrori della "rieducazione" e che non hanno conosciuto altro se non il maoismo più convinto; e che trovando per caso alcuni libri, alcuni classici, scoprono che in realtà la vita può essere anche divertente, improvvisamente, in mezzo a tanto grigio, la fantasia comincia a dare colore alle loro giornate.
La pagina 135 racconta di uno dei protagonisti (suppongo, essendo scritta in prima persona) che assiste per caso e in disparte alla fine dell'atto sessuale tra una giovane coppia (un interprete e una ragazza che evidentemente già conosceva), all'aperto. La ragazza si alza, passeggia, e cerca di spiccare il volo insieme alle rondini che la circondano, descrivendo un' immagine di pace, di libertà, che viene conclusa così dai pensieri del protagonista: "Gli è andata bene, al suo falso interprete, che sia stato io a vederli. Non mi scandalizzo facilmente, io, e non ho mai denuncia nessuno. Sennò, rischiava di passare dei guai con quelli della Pubblica Sicurezza, creda a me."
Insomma, oltre al tema della letteratura purtroppo vi ho propinato di nuovo anche un libro sua una dittatura, quando ho pensato alla lista non ci ho pensato per niente, perchè in realtà le trame sono molto diverse

Domani sicuramente uscerà un libro più divertente da proporvi