mulaky ha scritto: @Greta: non so se leggerò mai il Decameron, il linguaggio un po' mi spaventa, però che bella storia con significato che hai riportato.
Anch'io mi sono spaventata
Federico ha scritto: Sto aspettando che Francis, che mi sembra stia percorrendo cronologicamente la storia della letteratura italiana, finisca Dante e arrivi a Boccaccio per aggregarmi.
Hai ragione, non ci avevo pensato! Aspetto anch'io di leggerlo in compagnia
Federico ha scritto: E' un romanzo, non una raccolta di racconti. Quel capitolo si intitola così ma ho visto che quello che lo precede non aveva nulla a che fare con i denti. Comunque non ho idea della storia né del perché il libro si intitoli così
Mi hai molto incuriosita, così sono andata a cercarmi informazioni sull'autrice e sul libro.
Il tema principale dei suoi romanzi è la rappresentazione della Londra multiculturale. Da quel che ho capito i "denti bianchi" dovrebbero rappresentare una maschera, un modello di bellezza occidentale che in realtà è falso, perché ci vuole molta cura per avere dei denti bianchi, non sono così naturalmente. Inoltre la scrittrice associa i denti naturali e la lingua nativa. Ad esempio c'è un personaggio che usa denti finti per apparire più adatto e parlare inglese meglio, senza accenti e con una giusta pronuncia. In pratica parla delle maschere che persone di diverse origini devono indossare per essere accettate, che le porta a soffrire perché sono false con loro stesse.
Gisella ha scritto: 3) Franz Kafka - Il castello
Questo l'ho letto 6 o 7 anni fa e lo ricordo soprattutto perchè ho veramente faticato per
concluderlo. Ma inaspettatamente mi è rimasto dentro.
Anche a me è rimasto molto e mi è piaciuto, pur non essendo riuscita a concluderlo! Penso sia l'unico caso di questo tipo.. Ma ha avuto senso per te finirlo? è come se nei panni del protagonista avessi deciso di gettare la spugna
Novel67 ha scritto: E' forse uno del classici più conosciuti al mondo, ma non so quanti davvero l'abbiano letto. Io non ancora, ma vorrei iniziarlo prossimamente: se qualcuno fosse interessato ... 
Presente! Letto e lo consiglio
Detto questo, per tornare a Bukowski, trovo l'espressione "zanzariera effeminata" stilisticamente assai più interessante, significativa ed arguta di "alla fine cagai". 
Io non ho ancora capito cosa intendesse dire

perché si sentiva effeminato sotto una zanzariera? Mah.. Invece il secondo messaggio arriva chiaro