mulaky ha scritto: Oggi apriamo il libro n.1 e andiamo a pagina 72.
Il mio libro n. 1 è "Le intermittenze della morte" di Saramago, che parla, in breve, di un paese dove la morte decide di scioperare, per cui da quel giorno, in quella città, le persone non muoiono più.
A pagina 72 il governo discute di come ovviare al problema della "maphia", che minaccia di far oltrepassare il confine alle persone che desiderano morire. Saramago non usa punteggiatura nella sua scrittura, solo punti e virgole, inizialmente si fa fatica a seguire la narrazione ma quando ci si abitua scorre senza particolari problemi, per cui ve la trascrivo esattamente come appare nel romanzo:
"L'idea non era altro che questo, far passare al di là della frontiera il paziente e, una volta deceduto, farlo tornare indietro e seppellirlo nel materno seno della sua terra d'origine. Un perfetto scacco matto nel più rigoroso, esatto e preciso senso dell'espressione. Come si è appena visto, il problema veniva risolto senza discredito per nessuna delle parti implicate, i quattro eserciti, ormai senza alcun motivo per rimanere sul piede di guerra alla frontiera, potevano ritirarsi in buona pace, dal momento che ciò che la maphia si proponeva di fare era semplicemente entrare e uscire, ricordiamoci ancora una volta che i pazienti perdevano la vita nell'istante stesso in cui li trasportavano dall'altro lato, da quel momento in poi non avranno bisogno di restare laggiù neanche un minuto in più, giusto il tempo di morire, e quel tempo, se è sempre stato il più breve di tutti, un sospiro, ed è fatta, si può ben immaginare come sia diventato in questo caso, una candela che all'improvviso si spegne senza che neppure ci sia bisogno di soffiare. "
Personalmente, adoro lo stile di Saramago e i temi che tratta, fin'ora ho letto soltanto due dei suoi romanzi ma intendo approfondire in futuro, fatemi sapere se qualcuno è interessato