mulaky ha scritto: Terza estrazione: libro n.2, pagina 51
Mi sono appena messa a letto dopo un'intera giornata fuori casa, mi ero ripromessa di recuperare domattina la terza estrazione ma mi hai reso tutto più facile essendo la mia attuale lettura, che al momento si trova proprio accanto a me, sul comodino!

Pagina 51 è la pagina finale di un capitolo per cui ci sono poche frasi e niente di interessante, le riporto ugualmente, per correttezza, ma riprendo il concetto dalla pagina precedente. Leggendolo, conoscendomi, non farete fatica a capire il motivo di questa scelta

Il protagonista parla della madre, Elisa, che di lavoro fa l'infermiera, e della sua relazione extraconiugale con il padre della sua migliore amica:
"Gli occhi di Elisa Fortuna in Veleno erano però giacinti che si aprivano alla luce. Quella luce per un breve tempo era stato mio padre, ma adesso era Enrico. Quei giacinti avevano visto le persone del mio paese ammalarsi, guarire e a volte morire, avevano accudito e accolto il loro dolore. C'era un mondo che mia madre si portava addosso come una seconda pelle, e ci aveva fatto il callo. Elisa Fortuna si era indurita per stampo e disciplina. Il callo è un ispessimento della pelle, un tentativo di difesa delle cellule da quella pressione che in medicina viene definita "insulto meccanico". Eravamo in tanti a essere insulti meccanici intorno a mia madre.
- stai con lei? - chiese.
- non ho capito -. E invece avevo capito.
- avete una storia tu e Claudia? - le pesava pronunciare il nome della figlia del suo amante. - No, - risposi abbassando la testa ma tenendo la coda dell'occhio sulla sua faccia. - però vorrei - aggiunsi.
- Lo immaginavo.
- le voglio bene, più che a me stesso.
Sul suo viso lessi l'espressione lucida e serena del sollievo. "
Sono quasi a metà di questa lettura e devo dire che non mi sta facendo impazzire, mi aspettavo di più, in quanto vincitore del premio Strega.