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Poco più di una settimana fa usciva, per Add editore, Contro il Giorno della Memoria, alcuni passi del quale sono stati riportati su La Stampa facendo il giro del web. Il titolo è provocatorio, ma nemmeno troppo. La stessa autrice, Elena Loewenthal, lo scrive infatti chiaro e tondo: «Io rinnego il Giorno della Memoria» e, nel suo pamphlet, spiega il perché e il percome.
Elena Loewenthal, scrittrice, traduttrice ed intellettuale dell'ebraismo italiano, ha dato alle stampe, a pochi giorni dal 27 gennaio, un pamphlet dal significativo titolo Contro il Giorno della Memoria. Il sottotitolo recita: Una riflessione sul rito del ricordo, la retorica della commemorazione, la condivisione del passato. Non manca nulla per un'analisi intelligente di ciò che è e di ciò che è diventato il Giorno della Memoria.

Anche questo inverno ad Adrano, in provincia di Catania, è stata organizzata la rassegna letteraria tutta al femminile Tracce d'inchiostro rosa. Dopo aver presentato, nella terza edizione del 2011, il suo
Vergogna di Coetzee,
Secondo l'ultimo rapporto sullo stato dell'editoria in Italia dell'Associazione Italiana Editori, il 2012 è stato l'annus horribis. Si vendono meno libri e per lo più su internet, si traducono in lingua italiana meno opere straniere, le case editrici attive nel mercato sono sempre meno e con tirature sempre più basse, le librerie indipendenti non ce la fanno più. Certo, ci mancava solamente che agli editori si sostituisse la televisione: Masterpiece è iniziato, gli haters si sono scatenati ed una volta di più si ha la conferma di quanto i talent show siano lontani dalla realtà delle cose.
