images/rubrica-letteraria/dentro-il-libro-ritratti-autore-joseph-heller.jpg

Joseph Heller è noto soprattutto per essere l'autore di Comma 22, classico della letteratura americana e Libro del Mese di Marzo 2014. Nato nei primi anni Venti in una famiglia indigente, bombardiere durante la Seconda guerra mondiale, Heller è divenuto poi un romanziere miliardario...

Joseph HellerJoseph Heller nasce a New York nel 1923, da una povera famiglia ebrea originaria della Russia. Sin da bambino, ama scrivere ed il suo sogno è quello di diventare  scrittore. Fatto sta che però, dopo il diploma nel 1941, si mette a lavorare come apprendista fabbro, come fattorino, come archivista. L'anno successivo, quando ha 19 anni, si arruola nell'aviazione militare americana. Già alla fine del 1941 gli Stati Uniti erano entrati in guerra e Heller viene mandato sul fronte italiano: compie 60 missioni aeree come puntatore, a bordo di un bombardiere B-25.
Ritornato a casa nel 1945, studia Letteratura inglese all'Università  e si laurea nel 1948, quindi vince una borsa di studio a Oxford. Tornato negli USA, lavora come copywriter e inizia la sua avventura di scrittore: nel 1948 gli viene pubblicato un racconto dal The Atlantic, storico magazine letterario americano.
Ma è nel 1953 che Heller inizia la stesura di quello che diventerà il suo lavoro più celebre, Comma 22 (Catch-22), che prende spunto proprio dalle sue esperienze di guerra ed è influenzato dalla lettura, tra gli altri, di Céline, Nabokov, Kafka. In verità, il titolo originario è Catch-18, ma la casa editrice preferisce cambiarlo in Catch-22 per evitare confusioni con Mila 18 di Leon Uris (autore di Exodus, che racconta del ghetto di Varsavia durante l'occupazione nazista), pubblicato quello stesso anno. La stesura del lavoro è molto lenta, il capitolo iniziale appare su rivista nel 1955 ma solamente anni dopo l'opera è completa. Catch-22 viene pubblicato nel 1961: da un lato, viene riconosciuto come «il migliore romanzo americano degli ultimi anni», dall'altro c'è chi lo definisce «disorganizzato ed illeggibile». Negli Stati Uniti, nel suo primo anno di pubblicazione, vende 30.000 copie, mentre nel Regno Unito, appena pubblicato, conquista subito la prima posizione nella classifica dei libri più venduti. L'anno successivo però anche in USA, con l'edizione tascabile, fa il boom e vende 10 milioni di copie, diventando un classico della letteratura americana. Il romanzo è una critica feroce alla struttura militare, alla sua burocrazia e, più in generale, alla guerra; racconta le esperienze di un gruppo di aviatori americani di stanza in Italia durante la Seconda guerra mondiale, ed in particolare del capitano John Yossarian. Yossarian cerca di evitare le missioni di combattimento, ma la burocrazia militare riesce sempre a "incastrare" i soldati. Infatti, il regolamento comprende anche il Comma 22: «chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo». La norma non è mai esistita, ma l'espressione "catch-22" è entrata addirittura nei vocabolari e, nel mondo anglosassone, è diventata sinonimo di "circolo vizioso". Gli studenti americani che rifiutano di partire per il Vietnam indossano giacche militari con il nome di Yossarian, ma Heller è duro con loro e nel 1972, in una lettera al New York Times, arriva perfino ad affermare:  «[Spero] che i miei nipoti saranno liberi dall’idea che il creatore di un nuovo modello di vita debba avere la barba e i capelli lunghi, e un messaggio secondo cui i mali delle generazioni passate si sono riversati sui giovani, e i vecchi devono fare ammenda [...]. Non credo nei giovani, nei loro leader, e non scorgo nessuna prova delle loro capacità di affrontare le sfide del presente.»
Nel 1970 vengono ceduti i diritti cinematografici di Comma 22 che, insieme alle royalties, fanno di Heller un miliardario. L'omonimo film, diretto da Mike Nichols e con protagonisti Orson Welles, Alan Arkin e Jon Voight, è un flop ma viene definito un «esempio insuperabile di fedeltà all’originale: appare infatti totalmente incomprensibile per chi non abbia letto il romanzo».
Intanto, Heller inizia a pensare al suo nuovo romanzo, ma non vi si applicherà subito. Nel frattempo, infatti, scrive alcune sceneggiature, tra cui We Bombed in New Haven, che verrà messo in scena anche a Broadway. E' successo qualcosa (Something Happened) viene pubblicato nel 1974 ed ottiene unanimi consensi. Il protagonista è ancora una volta un uomo disperato ed imprigionato nella realtà in cui si trova a vivere, ma questa volta non è un soldato bensì un "uomo americano medio": Robert Slocum, infatti, lavora in una grande azienda, ha una bella casa, una moglie e tre figli. Un libro pervaso nuovamente di grottesco e di pessimismo, che è stato definito da Kurt Vonnegut «umorismo nero, senza l'umorismo».
Cinque anni dopo, Heller pubblica Gold! (Good As Gold). Il protagonista è, questa volta, un professore di inglese ebreo, molto ambizioso e vanitoso, che vorrebbe fare carriera politica a Washington. Anche in questo romanzo si ritrova una forte componente satirica, ma stavolta Heller analizza il mondo della politica ed il successo come chiave di realizzazione per l'uomo moderno. 
Già in passato insegnante all'Università di Stato della Pennsylvania e a Yale, negli anni Settanta Heller aveva ripreso la carriera accademica insegnando scrittura creativa al City College di New York. Purtroppo, nel 1981 gli viene diagnosticata la sindrome di Guillain-Barré, una malattia rara (1-2 casi per 100.000 individui all'anno) ma causa più comune di paralisi: anche Heller sarà temporaneamente paralizzato, ma riuscirà a venirne fuori. L'esperienza della malattia viene raccontata, insieme all'amico Speed Vogel, nel libro autobiografico No Laughing Matter (1986).
Due anni prima, Heller aveva pubblicato Lo sa Dio (God Knows), in cui il tema dell'identità ebraica viene fuso magistralmente con la visione agnostica di Heller. Si tratta, infatti, di un lungo monologo di re Davide, in cui il personaggio biblico, ormai anziano, ripercorre la sua storia, quella dei suoi antenati e dei suoi figli, ma soprattutto si lamenta di Dio e delle sue ingiustizie.
Del 1988 è Figurati! (Picture This), incredibile viaggio attraverso tre epoche storiche, collegato ad un dipinto di Rembrandt, mentre nel 1994 viene pubblicato Tempo scaduto (Closing Time), che riprende molti dei personaggi di Comma 22, ormai invecchiati.
Qualche anno dopo, nel 1998, vede la luce un libro di memorie, Now and Then: From Coney Island to Here (Joseph Heller book), in cui Heller racconta la sua infanzia e l'ispirazione che lo portò a Comma 22. Comma 22, com'è comprensibile, è stato per Heller un metro di misura molto difficile con cui confrontarsi per tutto il resto della sua produzione letteraria. L'ultima opera di Heller (pubblicata postuma nel 2000, essendo Heller morto l'anno precedente d'infarto), Portrait of an Artist, as an Old Man, è infatti il racconto di uno scrittore anziano che sta scrivendo, faticando, il suo libro finale, che vuole sia all'altezza del suo romanzo d'esordio.
Nel 2006, la Minimum Fax ha pubblicato Comma 23: raccolta di storie autobiografiche e racconti inediti, scritti da Heller a partire dal 1945, di cui moltissimi collegati a Comma 22.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Se vuoi collaborare con la Rubrica Letteraria del Club del Libro, segnalarci iniziative interessanti o semplicemente comunicare con noi, scrivici a:

Mail