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Il mondo del fantasy ha perso Terry Pratchett, lo scrittore britannico ideatore dei romanzi ambientati nel Mondo Disco (Discworld). Morto il 12 marzo, all'età di 66 anni, era afflitto da anni da una rara forma di Alzheimer. Uomo pieno di storie, interessi e grande sostenitore del suicidio assistito dei malati terminali.

Chi non conosceva Terry Pratchett deve fare in modo di colmare questa falla. Sir Terence David John Pratchett, meglio noto come Terry Pratchett appunto, è stato l'autore più venduto degli anni Novanta. Diede vita al Mondo Disco, ambientandone 42 volumi suddivisi in sei cicli, oltre a numerosi volumi indipendenti per un totale di circa una settantina di libri, tradotti in 37 lingue.

Nacque nel 1948 a Beaconsfield in Inghilterra, figlio unico di David ed Eileen Pratchett. Scrisse il primo racconto all'età di 13 anni e lo pubblicò a 15. Iniziò come giornalista e, grazie al suo lavoro, nel 1968 pubblicò Il popolo del tappeto. Nel 1983 diede vita al primo romanzo del Mondo Disco, Il colore della magia.

Ma cos'è Mondo Disco? Un mondo che giace sulla schiena di quattro elefanti giganteschi in piedi sopra a una gigantesca tartaruga: questo la dice lunga sul modo di Pratchett di impugnare la penna. La fama di Mondo Disco ha portato, negli anni, a convention internazionali e tour mondiali, nonché a un gemellaggio della cittadina di Wincanton, in Inghilterra, con la capitale di Mondo Disco, Ankh-Morpork. Nel 2003, Pratchett fu secondo solo a Charles Dickens nella “Top 100” Big Read della BBC con quattro romanzi del Mondo Disco e fu l'autore con più romanzi nella “Top 200” (ben 15).

Mondo DiscoAutore dalle tante passioni (dall'astronomia alla storia naturale) e onoreficenze, si è conquistato un posto tra i grandi della scrittura ed è l'autore di cui vengono maggiomente rubati i libri nel Regno Unito... qualcosa vorrà pur dire, o no?

Per il suo umorismo paradossale è stato più volte paragonato a Douglas Adams ma, andando avanti con la sua produzione, diede anche spazio a critica sociale, religione e filosofia.

Già malato di una rara forma di Alzheimer, continuò ugualmente a scrivere; la Transworld Publishers ha confermato che un ultimo romanzo della serie del Mondo Disco è stato completato la scorsa estate. Questa sua malattia portò Pratchett a realizzare documentari sulla sua esperienza e a diventare sostenitore accanito della campagna in favore del suicidio assistito per i malati terminali, di cui a giugno 2011 ne iniziò il processo formale.

La notizia della morte è stata data dalla figlia Rhianna sul sito ufficiale: «ALLA FINE, SIR TERRY, DOBBIAMO INCAMMINARCI INSIEME». Scritto nel seguente modo poiché, nelle opere di Pratchett, il maiuscolo è il segno distintivo delle parole pronunciate dalla Morte.

La Salani, casa editrice italiana che pubblicò i suoi libri, lo ha ricordato con le sue parole: «A volte, se le parole sono dette con la giusta passione e gli dei si annoiano, l’universo si rimodella intorno a parole come quelle. Le parole hanno sempre il potere di cambiare il mondo. Attento a ciò che desideri. Non sai mai chi può sentirti».

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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