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Dall'avvento della prima macchina da stampa di Gutenberg, i libri sono nei secoli divenuti bene dell'umanità: tutti li possono possedere, leggere, usufruirne.

Di questo beneficio l'uomo ne ha fatto un uso sempre più svariato e, in questo articolo, analizzeremo l'approccio ai libri nel nuovo millennio. Per seguire la moda del momento, faremo la solita categorizzazione, stavolta scegliendo: Quelli che i libri…

Quelli che i libri… li usano per arredare casa. Sono coloro che, per darsi un tocco di intellettualità, dedicano uno spazio della loro casa a libri mai letti, per riempire spazi vuoti delle librerie da salotto, attorno a televisori di ultima generazione, hi-tech vari e foto di famiglia. Se entrerete nella loro casa, sfoggeranno la quantità di libri posseduta, ma guai a interrogarli sul contenuto ché vi guarderanno come alieni. Esistono, ultimamente, persino dei cartonati simil-enciclopedie. Scatole che disposte nelle librerie, offrono un bell'aspetto di volumi ben ordinati. Et voilà! Sollevando questi libroni, scoprirete che sono solo contenitori vuoti, come la mente di chi li possiede. Non sarà raro trovare persino un libro posto sotto un tavolo per livellarlo, ma sappiate che esiste un apposito girone infernale per chi è solito a questa pratica.

Quelli che i libri… sbattono fuori di casa il proprietario. È l'estremo opposto della categoria precedente. Per queste persone i libri hanno una tale importanza che spesso prendono il sopravvento sui legittimi usufruttuari dell'appartamento, limitando lo spazio vitale fino all'inverosimile. Andando in bagno troverete, al posto delle classiche riviste, una pila di libri per tenere compagnia durante le quotidiane, e spesso infinite, funzioni fisiologiche. Nella loro camera, il comodino griderà aiuto sotto le cataste di romanzi per conciliare la lettura. Non guardate la scrivania, sembra esserci ma, in realtà, è un'illusione ottica sotto i saggi di studio: compare solo ogni tanto, una Fata Morgana, se siete posizionati nella giusta prospettiva. Persino in cucina non mancano libri, e no, non sono ricettari, ma si dovrà pur fare qualcosa mentre si aspetta che l'acqua bolle, o no? Non mancheranno poi libri da viaggio, già posizionati in valigie vuote che verranno usate la prossima estate e libri da pendolare, nella borsa. Chi scrive questo articolo folle, ha conosciuto persino persone che avevano rinunciato ai quadri per disporre decine di librerie in stile Ikea, cariche di libri, ovviamente letti.

Quelli che i libri… li venerano. A questa categoria appartengono coloro che hanno per la carta stampata una sorta di venerazione maniacale. Leggono i testi sfiorandoli appena, per non rovinarli, con una delicatezza estrema, a tal punto che stupisce che non usino i guanti di velluto come nelle biblioteche di manoscritti minati. Osservando le loro librerie, troviamo libri catalogati per genere, autore, grandezza, colore, o secondo qualche altra strana ossessione. Tutti ben disposti, senza neanche la famosa piega da lettura del bordo verticale, a tal punto che sono facilmente confondibili con i soggetti della prima categoria. Ma non fatevi ingannare, loro i libri li hanno letti, ma a distanza di sicurezza e con i guanti di velluto per non rovinarli. Regalategli un e-reader, salva da questa mania.

Quelli che i libri… li stuprano. Sono coloro che hanno una sorta di foia nella lettura, vogliono cogliere tutto, non farsi scappare nulla. Leggono con la matita (o, peggio, la penna!) in mano. Sottolineano ogni passaggio che ritengono interessante, riempiono le pagine di pieghe. Un libro nelle loro mani non ha vita facile, viene svuotato della sua bellezza estetica a beneficio culturale del suo proprietario, a tal punto da sembrare appena uscito da un bombardamento atomico. Guai a prestar loro un libro, troverete il residuo del suo contenuto, come se le pagine fossero assorbite dai loro occhi. Guai anche farsi prestare da loro un testo, avrete un triplo lavoro: rimettere in sesto il libro con manovre da pronto soccorso, leggerlo e leggervi anche le migliaia di appunti segnati a bordo pagina, la maggior parte delle volte incomprensibili. Chi scrive questo articolo ammette di appartenere alla suddetta categoria. Tendenzialmente anche alla seconda, almeno prima che si sposasse e fosse costretto a fare ordine a casa…

Quelli che i libri… what's libri? Sono coloro che considerano un libro uno strano oggetto touch screen, ma non troppo. Persi tra sport, e letture di giornali sportivi, faticano a reggere due pagine scritte senza illustrazioni. Beata ignoranza.

Quelli che i libri… li bruciano.Sono coloro che considerano la cultura talmente pericolosa da dover mettere al rogo le idee, negando così la libertà di pensiero. Il nazismo in passato e l'Isis oggi, rientrano in questa categoria. Fiamma chiama fiamma, ed esiste anche per loro, e stavolta non è una battuta, un apposito girone infernale per chi uccide le idee e i libri che le contengono.

Quelli che i libri… come i vestiti dell'ultimo grido. Sono coloro che leggono i libri seguendo le cinquanta sfumature di moda del momento. Molti di loro sono stati già citati nell'articolo Dieci categorie di lettori che mentono.

Quelli che i libri… no, ho visto il film! Sono i grandi assenti del già citato articolo, e si potrebbero definire i Mento-movie. Sono coloro che sciorinano elenchi di libri per mostrarsi acculturati , ma poi… hanno visto solo il film!

Quelli che i libri… sono semplicemente e straordinariamente libri. E sanno goderseli.

(articolo a cura di Giovanni Garufi Bozza)

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