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La Reverse Literature: come apprezzare la (solita) minestra girata al contrario

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Si è di fronte a una nuova moda letteraria che sembra essere sul punto di diventare dilagante, quella dei libri scritti da altri punti di vista, che qui chiameremo Reverse Literature.

La moda è partita dall'autrice erotica più sfumata del momento, E. L. James, che avendo probabilmente terminato la gamma dei colori a sua disposizione e non avendo più donne da sodomizzare, ha pensato bene di scrivere la stessa storia mutando il punto di vista, indossando i panni del sensualissimo dominatore narciso Grey.

Nota: l'articolo può essere letto anche al contrario, girando il monitor del PC, del tablet, del cellulare o mettendosi a testa in giù. Sarà lo stesso articolo, ma letto in modo creativo...

La letteratura italiana ed internazionale ci consegna già da secoli romanzi dove gli autori escono dal proprio Sé per incarnare punti di vista diversi dal proprio, un uomo incarna molto spesso una donna narrante, meno frequentemente una donna indossa i panni di un uomo. Citando la Woolf (e chi scrive prega l'Onnipotente perché Virginia non si ribalti nella tomba per averla scomodata in un articolo che parte da E. L. James…) «la donna attrae anche i piacevoli saggisti, i romanzieri dal tocco leggero, i giovani che hanno preso la laurea in lettere; altri che non hanno alcun titolo apparente tranne quello di non essere donne. Viceversa, le donne non scrivono libri sugli uomini.» (tratto da Una stanza tutta per sé)

Di esperimenti letterari che partono dal già detto, poi, ne è piena la letteratura contemporanea. Un esempio è il concorso on line C’era stavolta, che nel 2012 premiava l'autore che fosse riuscito a rivisitare e ri-narrare con spunti moderni una favola conosciuta.

Nuovo, almeno da quanto sembra, il ri-narrare una storia utilizzando una lente diversa. Di prossima uscita (udite, udite!) anche Twilight che, in occasione del decimo anniversario, sarà pubblicato (in Italia nel gennaio 2016 da Fazi Editore) invertendo il sesso dei protagonisti. Avremo dunque vampire "sbrilluccicose" e dannate da un infausto destino e giovani ragazzi in piena crisi d'amore e in attesa di essere... assaporati! Anche qui, la storia è esattamente la stessa.

Per quanto possa sembrare interessante il cambio di punto di vista, si tratta essenzialmente di un esperimento di marketing che sembra promettere un gran successo, in un'epoca in cui il riciclo vale per tutto, tranne che per l'immondizia... o quasi. Un po' come mangiare lo stesso panettone della solita marca, solo perché hanno messo la scatola al contrario. O forse, è il caso di dire, è la solita minestra... girata al contrario!

Non mancherà nei prossimi mesi Il codice da Vinci narrato dalla Maddalena e Inferno, narrato dall'assassino (NB: non si hanno notizie in merito, ma se si dovesse realizzare, l'autore dell'articolo pretenderebbe il titolo di Indovino).

Di certo, saranno contenti i millemila autori che, a partire da Twilight e dalle Cinquanta sfumature, hanno narrato la loro storia liberamente ispirata ai suddetti romanzi, cambiando personaggi, città, e qualche pezzo della trama. Potranno ri-ri-ri-narrare la loro storia scegliendo un altro personaggio narrante, o invertendo il sesso dei loro personaggi.

Dio benedica la creatività!

Per non deludere il lettore di questo articolo e fornire qualche consiglio di lettura utile, si fornisce una breve lista di romanzi in cui l'autore ha indossato, in modo originale, panni diversi dai propri:

Trecento secondi, di Patrizia Fortunati

L’anno della grande nevicata, di Gianni Lorenzi

Prima che cali il silenzio, di Laura Scanu

Tutto tranne l’amore, di Giuseppe di Costanzo

Alina, autobiografia di una schiava, di Giovanni Garufi Bozza

(articolo a cura di Giovanni Garufi Bozza)

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