guidocx84 ha scritto: Siamo fortunati! Parliamo di prostituzione, parliamo dell'introduzione di Daria Bignardi e parliamo di tutto quello che questo libro sarà in grado di farci parlare. Non precludiamoci di parlare di qualcosa perché ci pare troppo banale né precludiamoci di parlare di qualcos'altro perché ci sembra troppo arduo! Avanti tutta! 
Che belle parole Guido! E' vero siamo fortunatissimi

Prendo la palla al balzo allora e torno al libro...che ho finito!
Allora, che dire? Mi è piaciuto, ma senza l'entusiasmo o l'incanto che qualcuno di voi ha dimostrato per il Dumas-autore. Diciamo che condivido l'opinione di
porthosearamis: troppe parole, 10 per dire qualcosa per cui ne bastano 3 o 4. Non sempre:
Poi sì,
pierbusa ha ragione quando scrive della bellezza di questo libro:
Sono la forza di un amore non condiviso da tutti, la bellezza che sfiorisce per una grave malattia, il non dare alla fin fine importanza a tutti i soldi che in questo libro entrano ed escano a profusione le cose che ti strappano il cuore, te lo stringono come in un pugno e che ci rendono partecipi delle disgraziate vicende dei due protagonisti. Fino alle lacrime...
Però ecco, anche alla luce dell'introduzione della Bignardi, contesto l'ultima parte: i soldi qui sono l'anima del libro! Mi spiego meglio.
Margherita si vende: al giusto prezzo un uomo qualunque, che lei non ama, può avere il suo tempo, il suo corpo, la sua allegria...tutta sé stessa. In altre parole l'uomo acquista potere su di lei. Ora, quello che impedisce di confondere la
Signora delle Camelie con un qualunque romanzetto rosa sta proprio qui, nella riflessione dolorosa sul potere!
Margherita e Armando l'importanza dei soldi la sentono, eccome:
Qui, secondo me, sta tutto il dramma e la poesia di questa storia: Margherita, oggetto tra gli oggetti, per tutelare la sincerità del suo amore prende un potere che la società non le riconosce, e lo esercita fino alle conseguenza più estrema e dolorosa, cioè quella di rinunciare a tutto, al potere e all'amore.
Questa è la mia opinione, e chiaramente è opinabilissima
Mi sono lasciata prendere la mano e ho scritto un papiro, sorry