bibbagood post=58407 userid=1044 Ho terminato il capitolo sette e anche io ancora non capisco bene perchè Therese abbia accettato cosi passivamente il matrimonio con Bernard, senza neanche metterlo in discussione. In realtà dice che Bernard rispetto alla maggior parte degli uomini che potevano capitarli è culturalmente più elevato, però non mi sembra che questo possa esser stato un elemento a cui ha dato particolarmente peso nella decisione; una decisione che sembra non aver neanche preso veramente, ma solo accettato, senza chiedersi molto altro.
Sono due le ragioni principali per cui penso che Thérèse abbia finito per accettare il matrimonio con Bernard.
C’è innanzitutto l'illusione nel credere, come ha già notato Nautilus, che il matrimonio e l’accettazione delle “regole” di convivenza potessero in qualche modo procurarle quella serenità, quell’”ordine”, di cui il suo animo tormentato sente di avere bisogno.
Poi non dimentichiamo che Thérèse è figlia unica e la convinzione di sistemarsi economicamente sposando Bernard, che il padre deve averle inculcato, rappresenta anche un elemento importante nel convincersi (ingannarsi) dell’”inevitabilità” di questa scelta.
Le pressioni della famiglia e della società in cui vive Thérèse, infatti, sono molto forti mentre la sensazione di non volersi adattare alle convenzioni che le vengono imposte non sono forse ancora così intense da darle l’energia e il coraggio di mettere in dubbio il matrimonio.
D’altronde, purtroppo, non credo ci fossero molte opportunità per una donna del tempo, e “costretta” a vivere in un paesino di provincia come Saint-Clair, di ottenere la propria indipendenza economica e affermarsi come individuo senza, per questo, essere soggetta a stigma ed emarginazione.
Queste motivazioni, coscienti o meno che siano, penso costituiscano quindi una forma di razionalizzazione che la portano a convincersi ed accettare che il matrimonio con Bernard costituisca il “miglior” compromesso possibile nel momento in cui decide di sposarlo.