Anche io ho letto la prima parte ma attendevo che partisse la discussione per commentare passo dopo passo ritornando volentieri su ogni monologo per affrontarlo con tutti voi 
Puoi iniziare volentieri anche tu la discussione, se c'è qualcosa che ti ha colpito della prima parte
Io ho letto la prefazione e le due introduzioni. Sulla prefazione non mi son trovata affatto d'accordo. Io odio profondamente essere donna e non c'è assolutamente niente di cui vada orgogliosa per il mio genere. Mi è capitato piú volte di parlare con amici che nel caso in cui dovessi avere figli, spero tanto siano maschi, perchè sarebbe un dolore grandissimo sapere quanto più difficile e ingiusta sarebbe la vita di una figlia. Quindi no, non capisco perchè Wilson pensi che bisognerebbe essere orgogliosi di essere donna, mi sfugge completamente, non mi viene in mente neanche una singola cosa per cui dovrebbe essere meglio essere donna che uomo.
Per le introduzioni, soprattutto quella che introduce la nuova edizione, mi trovo invece perfettamente d'accordo e sono temi come sapete a cui tengo molto, visto che ve ne parlo anche qui spesso. Anche io sono fermamente convinta che bisogna cogliere occasione per parlarne, è l'unico modo per sensibilizzare la gente, ma anche per sviluppare una maggior consapevolezza nelle donne stesse. Nel periodo natalizio ho regalato alcune copie tramite il progetto "libro sospeso" di "Stai zitta!" di michela murgia a una libreria, che venivano poi regalate ai clienti; sempre a Natale ho regalato varie copie di
"Bastava chiedere!" di Emma
, perchè spiega efficacemente con disegni tanti tabu o fatti che purtroppo le stesse donne danno per scontato e non dovrebbe essere così. Quindi anche se adesso il tema femminista va di moda, non mi interessa, ne parlo in ogni occasione anche a costo di risultare pesante, perchè è l'unico modo secondo me per auspicare un cambiamento e siamo molto più lontani di quel che molta gente, stufa di sentir parlare sempre di queste cose, pensa. Lo stesso film Barbie di quest'estate, estremamente superficiale nel trasmettere il messaggio di fondo (superficiale nel senso che era impossibile fraintenderlo tanto era scritto a caratteri cubitali) dimostra come nel 2023 sia ancora necessario spiegare al grande pubblico certi temi con parole semplici e infraintendibili, visto che evidentemente la maggior parte della gente non ce la fa proprio a capire cose che dovrebbero essere ovvie. E a proposito di Barbie e vagina, il film si conclude con la cosa più importante e significativa che lei vuole fare una volta deciso di essere una donna vera, ovvero la sua prima visita dal ginecologo, e direi che quella scena si sposa molto bene con l'inizio di questo libro.