Buongiorno. Questa mattina sono andata in biblioteca e Voltaire è finalmente tra le mie mani. Non vedo l'ora di iniziarlo.
Gli uomini, invece di sforzarsi a comprendere questa diversità, rimarcata continuamente dai mass media, reagiscono pensando:"Ciò che è diverso da me, è sbagliato". Vengono motivati a pensarla così dal fatto che moltissime altre persone, che però vivono in un contesto simile, la pensano alla stessa maniera.
Forse chi vive in un piccolo paese si rende facilmente conto di che cosa sto dicendo.
È un meccanismo difficile da interrompere
Capisco benissimo a cosa ti riferisci. Io vivo in una città che sembra grande se si vede il numero della popolazione, ma in realtà è veramente piccola e si vivono proprio queste situazioni. E' un meccanismo che non si interrompe; finché le persone con lo stesso punto di vista non inizieranno ad aprirsi al mondo e, quindi, ad altri punti di vista, non cambierà mai nulla; anzi credo che si possa solo peggiorare.
L'unica cosa che secondo me è necessaria è ragionare con la propria testa e non con quella degli altri, lasciandoci guidare dalle "voci".
Il che è purtroppo non è così semplice. Io solitamente mi reputo una persona mentalmente aperta e dalle larghe vedute, nonostante tutto a volte mi accorgo di cadere nel tranello del provincialismo e dell'ottusità. Ma resto dell'opinione che con un minimo di buon senso e di umiltà si possa vivere riflettere con la propria testa e vivere pacificamente con persone diverse da noi.
guidocx84 complimenti per le splendide riflessioni scaturite da questa lettura. Oggi inizio subito la lettura