mulaky ha scritto: libro numero 1 e leggete pagina 41
John Irving - "In una sola persona"
Questo è uno dei miei libri preferiti. Ho vissuto col protagonista, ho riso col protagonista, ho pianto col protagonista.
L'ho letto tutto d'un fiato e quando è terminato, ho provato un senso di smarrimento e di vuoto. Semplicemente non doveva e non poteva finire un libro così bello!
Dalla quarta di copertina:
"Sono i nostri desideri a plasmarci. In un minuto scarso di accese, incoffessabili fantasie ho desiderato di diventare scrittore e di fare sesso con Miss Frost, non necessariamente in quest'ordine." Quando Billy, a tredici anni, entra per la prima volta nella biblioteca della sua cittadina del Vermont, è in cerca di libri su ragazzi che si sono presi "una cotta per la persona sbagliata": nel suo caso il futuro patrigno Richard, il crudele compagno di scuola Kittredge e la stessa bibliotecaria Miss Frost, statuaria, con le spalle larghe, i bicipiti robusti e un seno da adolescente. Figlio di un crittografo da cui la madre si era subito separata, cresciuto in una famiglia di uomini eccentrici e donne puritane, circondato da un cast di amici, amiche, amanti, travestiti, transgender che rifiutano di farsi incasellare in una categoria o in uno schema, Billy racconta oltre mezzo secolo di avventure tragicomiche alla ricerca di sé (e del padre). Attraverso le sue parole, John Irving mette in scena una toccante epopea sul terrore di essere diversi, sulla profonda verità delle passioni che ci abitano, sulla felice impossibilità di essere altro da sé.
Purtroppo, con mio grande rammarico, pagina 41 combacia con la fine del primo capitolo, ed è composta da sole 6 righe. Sigh! Però farò ciò che prevede il gioco, pertanto eccovi la citazione:
"[...] l'arrivo dell'autunno, la cosiddetta stagione della morte, quando le "foglia" cadono senza sosta.
Ora quel tempo sembra lieve e innocente; sia la stagione della morte, sia quel periodo tutto sommato semplice della mia vita."
Qui il protagonista, ricordando sé stesso nella prima adolescenza, racconta l'inizio delle sue pulsioni, in contrasto con quella che era la società dell'epoca.
L'ho amato molto, anche perché ci sono molte citazioni letterarie, oltre che teatrali, e la passione con cui lo scrittore fa vivere il protagonista, tra schiettezza e tragicomicità, mi ha colpito in maniera viscerale!
Lo stra-consiglio! Mi piacerebbe avere dei riscontri da altri lettori.