bibbagood ha scritto: Dopo le discussioni su autori inglesi e russi, ho pensato potesse essere interessante aprirne una sulla letteratura francese ...
Brava Bea: hai avuto un'ottima idea!
Anch'io non sono ferratissimo sull'argomento, ma provo a citare qualcosa.
Di Flaubert non ho letto
M.me Bovary, ma mi piacerebbe colmare presto questa lacuna, nonostante il tuo giudizio non sia davvero incoraggiante. Ma già lo sospettavo: io ho letto
L'educazione sentimentale, ed è forse il "classico" più noioso che mi sia mai capitato tra le mani: troppe, troppe descrizioni ...
Su Hugo (
Notre-Dame de Paris) ho purtroppo lo stesso ricordo: la storia e lo stile non mi hanno molto coinvolto.
Balzac, invece, mi piace:
Eugenie Grandet,
Père Goriot e - soprattutto -
La cugina Bette mi hanno decisamente appassionato, tanto da desiderare di leggere altri titoli, che per fortuna non mancano.
Mi è piaciuto anche Stendhal, con
Il rosso e il nero, che ho trovato piuttosto avvincente, ma mai quanto
Therese Raquin di Zola: questo sì che è un libro emozionante: una sorta di
Delitto e Castigo, ma assai più snello. E niente male - restando sempre a Zola - è anche
L'Assommoir, nonostante un andamento piuttosto lento: però è tristissimo!
Ma ecco il migliore di tutti: Maupassant!
Una vita,
Pierre e Jean,
Forte coma la morte: uno più bello dell'altro, come contenuto e come stile. Un poeta che scrive in prosa: io non amo la poesia, ma qui non si può davvero rimanere indifferenti, di fronte a tanta (tragica) bellezza!
Per finire, cito il libro cui - dopo
Oblomov - sono più affezionato:
Il grande Meaulnes, di Alain Fournier, "classico romanzo di formazione, libro di avventure e delicata fiaba poetica, parabola sulla natura dell’amore e sul mito inarrivabile della felicità, sogno e condanna di tutta l’esistenza". In una parola: bellissimo