images/rubrica-letteraria/dentro-il-libro-ritratti-autore-j-m-coetzee.jpg

J.M. Coetzee è stato definito il più rappresentativo scrittore sudafricano vivente ed è uno tra i maggiori esponenti del postcolonialismo. Tra i riconoscimenti ottenuti, due Booker Prize ed il Premio Nobel per la Letteratura. Il Libro del Mese di gennaio 2014 del Club del Libro, Vergogna, è una tra le sue opere più conosciute e riuscite...

Foto di J.M.CoetzeeJohn Maxwell Coetzee nasce nel 1940 in Sudafrica, a Città del Capo, da una famiglia di origini olandesi e polacche. La madre è insegnante, il padre si dedica all'allevamento di pecore dopo aver perso il lavoro da impiegato pubblico per le sue posizioni contro l'apartheid. Le memorie della sua infanzia sono raccolte nel primo dei tre volumi della sua autobiografia romanzata: Infanzia. Scene di vita di provincia (1997).
Nel secondo volume - Gioventù. Scene di vita di provincia (2002) - racconta invece le sue esperienze inglesi. Dopo la laurea in inglese e matematica all'Università di Città del Capo, Coetzee si trasferisce infatti, nel 1962, nel Regno Unito, dove vive e lavora per tre anni come programmatore di computer.
Si trasferisce quindi in America, dove, dopo un dottorato in linguistica, diventa insegnante di letteratura. Si stabilisce a New York e vi rimane fino al 1971, anno in cui la sua richiesta di residenza negli USA viene respinta (la motivazione starebbe nel fatto che Coetzee aveva occupato con altri docenti un'aula dell'Università per protesta contro la Guerra in Vietnam, venendo anche, per questo, arrestato). In quegli anni aveva iniziato la stesura del suo primo romanzo, Terre al crepuscolo (1974), che tratta, tra l'altro, delle crudeltà del colonialismo del XVIII secolo in Sudafrica.
Torna in Sudafrica, dove insegna all'Università di Città del Capo fino al pensionamento. Nel frattempo, scrive molta della sua produzione, tra cui ricordiamo Aspettando i barbari (1980), La vita e il tempo di Michael K (1983) e Vergogna (1999), Libro del Mese di gennaio 2014 del Club del Libro. 
Ci sono varie interpretazioni, ma Vergogna viene soprattutto visto come un'allegoria della Commissione per la verità e la riconciliazione, tribunale straordinario istituito in Sudafrica alla fine dell'apartheid per raccogliere le testimonianze dei crimini commessi durante il regime, con l'obiettivo, appunto, di una riconciliazione pacifica tra bianchi e neri (tanto che molti tra i bianchi -  afrikaans - colpevoli ricevettero l'amnistia). Nonostante Coetzee sia sempre stato in prima fila nella letteratura afrikaner contro l'apartheid (tanto che le trasformazioni del Sudafrica post-apartheid sono uno dei temi principali delle sue opere), l'African National Congress, durante un'inchiesta sul razzismo nei media, ha indicato Vergogna come romanzo che sfrutta gli stereotipi razziali. Non di meno, Thabo Mbeki, figura chiave della politica sudafricana, ha dichiarato: «Il Sudafrica non è solo un posto di stupri», salvo poi ringraziare Coetzee a nome dell'Africa intera quando l'autore ha ricevuto il Premio Nobel.
Nei primi anni duemila, Coetzee si trasferisce in Australia ed ottiene la cittadinanza nel 2006.
Nel 2009 pubblica l'ultimo volume della sua autobiografia romanzata: Tempo d'estate. Scene di vita di provincia, osannato da pubblico e critica per lo straordinario espediente di lasciar raccontare al biografo dello scrittore, ormai morto, ciò che su di lui ha scoperto seguendo le sue tracce, leggendo i suoi diari, intervistando chi lo ha conosciuto personalmente.
Lo scrittore si è evidentemente "messo a nudo" con un'autobiografia addirittura in tre volumi, ma in realtà la caratteristica che più lo contraddistingue è la sua totale riservatezza. Coetzee evita il più possibile la pubblicità, tanto da non aver nemmeno ritirato personalmente i Booker Prize da lui vinti. È stato uno dei pochissimi autori ad aver vinto più di un Boozer Prize: nel 1983 con La vita e il tempo di Michael K e nel 1999 con Vergogna. A lui sono andati moltissimi altri riconoscimenti, lauree honoris causa ma soprattutto il Premio Nobel per la Letteratura nel 2003.
Coetzee non beve, non fuma, va in bici, scrive con molta disciplina, si dà alla beneficienza. Si è schierato apertamente a favore del vegetarianesimo: due sue celebri conferenze - I poeti e gli animali e I filosofi e gli animali -, scritte per un convegno in Australia, sono state pubblicate da Adelphi nel 1999 col titolo La vita degli animali, ma rimandi e piccoli accenni all'etica vegetariana si trovano anche in Elizabeth Costello (2003) e in Vergogna.
Coetzee è uno scrittore molto eterogeneo e si è occupato, oltre che di narrativa, di critica e traduzione dall'olandese e dall'afrikaans (lingua derivata dall'olandese,  con influenze di inglese e di idioma africano). Il suo ultimo lavoro è però ancora un romanzo, uscito nelle librerie italiane lo scorso anno con Einaudi: L'infanzia di Gesù, definito "il libro più misterioso e affascinante" dello scrittore.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)