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Autore di centinaia di romanzi e raccolte di diversi generi che hanno venduto nel mondo 700 milioni di copie, Georges Simenon è famoso soprattutto per aver creato il personaggio del commissario Maigret. Suo è anche il giallo I fantasmi del cappellaio, Libro del Mese di Settembre 2014 del Club del Libro.

Georges Simenon nasce nel 1903 in Belgio ed inizia la sua carriera a neanche sedici anni, lavorando come giornalista a Liegi, sua città natale, e pubblicando poco tempo dopo il suo primo romanzo.

Ha un rapporto difficile con la madre, tanto quanto invece adora il padre. Proprio dopo la morte di lui, nel 1922, si trasferisce a Parigi, dove collabora con riviste e pubblica in cinque anni oltre 170 libri, tutti sotto pseudonimo (finora, quelli accertati sono 37).

Sin dal principio, Simenon è un autore molto prolifico: scrive fino ad ottanta pagine al giorno. Il suo "rituale di scrittura", seguito meticolosamente, prevede una prima fase di ambientamento nell'atmosfera del romanzo, quindi la ricapitolazione delle informazioni utili poi per la redazione – dalle sei e mezza alle nove del mattino – e, infine, la revisione, puramente stilistica, del testo. Quella di Simenon è una "visione artigianale della scrittura", un'abilità ottenibile ed ottenuta attraverso esercizio, costanza, duro lavoro.

Negli anni Trenta, conquista la popolarità attraverso la figura di Jules Maigret, commissario di polizia francese protagonista di 75 romanzi e 28 racconti che, per la prima volta, vengono pubblicati con il suo vero nome. Maigret è un uomo comune, che indaga irrazionalmente – cosa piuttosto strana per un detective, soprattutto all'epoca – e non ha nessuna spalla a farlo sentire importante. Poco tempo dopo, vengono prodotti i primi film tratti da suoi romanzi, Il cane giallo e Il mistero del crocevia, sesto e settimo romanzo della serie. In futuro, saranno quasi duecento i film e gli sceneggiati televisivi ispirati alle sue opere.

Simenon si distacca dal giallo classico, focalizzato sull'indagine e sulla risoluzione dell'enigma, per concentrarsi invece sugli aspetti psicologici e sulle vicende umane che hanno portato sia l'assassino che la vittima a diventare tali.

Questo, naturalmente, si nota anche nei gialli in cui non figura Maigret, tra cui Tre camere a Manhattan, L'uomo che guardava passare i treni e I fantasmi del cappellaio, nostro Libro del Mese di Settembre 2014, nel quale è addirittura l'assassino a raccontare in prima persona la storia. In realtà, I fantasmi del cappellaio, pubblicato nel 1949, è il risultato della riscrittura dell'idea già trattata in due racconti di qualche anno prima: Il piccolo sarto e il cappellaio e Benedetti gli umili. Ed è proprio nel passaggio dai racconti al romanzo che Simenon decide di cambiare narratore.

Simenon viene ricordato sopratutto per i suoi romanzi gialli e polizieschi, sebbene abbia affrontato i più diversi generi letterari, dal romanzo d'appendice al popolare, dallo psicologico all'autobiografia. I suoi libri sono stati tradotti in 58 lingue e hanno fatto di Simenon il terzo autore di lingua francese più tradotto di sempre (dopo Jules Verne e Alexandre Dumas padre).

Negli anni Trenta e Quaranta, lo scrittore gira il mondo: nella sua vita, cambia residenza ben 33 volte. Negli anni Cinquanta fa ritorno in Europa, dopo aver vissuto negli Stati Uniti dal dopoguerra.

A causa di un'errata diagnosi medica, negli anni della Seconda guerra mondiale è convinto di non avere ancora molto da vivere e perciò scrive le sue memorie, raccolte nel volume Pedigree, seguite nel 1981 dal romanzo autobiografico Memorie intime, scritto a seguito del suicidio della figlia Marie-Jo e a lei dedicato, che sarà il suo ultimo libro.

Simenon è un playboy (oltre alle due mogli, afferma di aver avuto rapporto con un numero incredibile di donne, aggiudicandosi il soprannome di "uomo dalle diecimila donne"), un fumatore incallito ed un bevitore abituale. Ma, nonostante lo stile di vita non proprio rigoroso ed una salute cagionevole sin da bambino, muore in Svizzera all'età di 86 anni.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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