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Ve l'abbiamo già consigliato qui, di essere anticonformisti ed originali questo Natale. A tutti i suggerimenti che vi abbiamo dato finora, aggiungete – e tenete bene in evidenza –  La notte dei truzzi di Alessandro Cassano. Un libro un po' Grinch e molto politicamente scorretto, esilarante quanto eccessivo, che porta a riflettere sulla società di oggi.

Alessandro CassanoAlessandro Cassano, autore del blog pseudoletterario Obbrobbrio, scrive un ottimo esordio e si distingue nel mare dei self publisher confezionando un prodotto impeccabile. Lo presenta come "un libro non adatto a moralisti e benpensanti, che disprezzerai già dal primo capitolo o gusterai tutto d'un fiato fino all'ultima riga" e c'è da dargli retta, visto che ne ha per tutti.

Nella distopia La notte dei truzzi,  la società è in mano a truzzi e fighetti.

«Nonostante la selezione naturale portasse molti di loro a schiantarsi in auto contro un pilone di cemento o a esplodere coi botti di Capodanno, questi odiosi personaggi erano in costante aumento.»

Per Piero Panozzo e i suoi compagni della RAF (Resistenza Anti Fighetti) la vita è dura. Vivono in incognito, compiono sabotaggi ed azioni contro le SS (Strunzstaffel) e le TDC (Teste di Cazzo, corpi speciali truzzi), sognano un mondo in cui le ragazze non si chiamano tutte Noemi, in cui è permesso l'uso dei congiuntivi e abolito l'uso delle cappa al posto delle ci, in cui il metodo Federico – ovvero, l'utilizzo di libri di Moccia come strumento di tortura nei confronti dei "non allineati" – e Gigi Palessio (oltre che Salvio Bernasconi e Gianteo Trenzi) non esistono.

«Se vuoi sopravvivere tra i truzzi, farai bene ad abbattere i tuoi pregiudizi.»
«Non è colpa mia se fanno schifo.»

Copertina Tra fughe, travestimenti, evasioni e rapimenti (per non parlare di calvi ed obese), arriverà il momento della Notte dei truzzi, grande evento ed occasione unica della RAF di cambiare finalmente le cose. Riusciranno i nostri eroi a salvarsi dall'omologazione e a e sradicare la mediocrità dilagante?

Un romanzo ricco di colpi di scena, dal ritmo incalzante e dalla trama ben costruita, che alterna umorismo becero (ma, diciamocelo, lo humor inglese non fa ridere nessuno) a riflessioni importanti e più che condivisibili sulla società, sulla religione, sullo stile di vita dell'uomo moderno.

Un romanzo che risponde a domande irrisolte e sconosciute ai più, tipo: Come può essere riciclato il materiale in similcotone che si forma nell'ombelico maschile? Come costruire artigianalmente una penna utilizzando del cerume? La notte dei truzzi, l'avrete capito, è molto divertente e, a tratti, rasenta il demenziale.

Ma un libro, oltre a far trascorrere qualche ora piacevole, per essere un buon libro deve anche "lasciare qualcosa" al suo lettore: e così, come nel pirandelliano sentimento del contrario, Cassano, dopo averci fatto ridere parecchio, ci lascia un po' di amarezza di fondo facendoci realizzare che il mondo di oggi non è poi così diverso da quello con cui fa i conti Piero Panozzo. E che è (sarebbe) compito di tutti noi diventare tanti Piero Panozzo e provare a cambiare il mondo, ricordandoci sempre che "la cultura rende belli", ed è l'unica via.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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