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"Poesie d'amore", la raccolta di poesie sull'amore di Jacques Prévert, nel tempo ha attraversato edizioni diverse, ha cambiato forma e disposizione dei componimenti ma non ha mai perso il suo forte impatto. Prévert non è stato solo un eccellente poeta ma anche un'entusiasta sceneggiatore e leggendo attentamente i suoi versi è facile accorgersene. Nell'edizione del 2022 di Guanda il poeta italiano Nico Orengo, nella sua introduzione al testo, spiega in poche parole il lavoro sublime che Prévert mette in atto: "Il mondo è immagine, ma la parola deve costruire quell'immagine." Prévert costruisce immagini con le parole e per questo motivo l'amore che racconta riesce ad entrare nello spazio più intimo della nostra anima con estrema facilità.

I ragazzi che si amano è la poesia più famosa e tra le più significative della raccolta e racconta di una libertà conquistata proprio attraverso un amore intenso che non ha tempo da perdere con ciò che non è importante. Potremmo azzardare vedendoci un richiamo al carme V di Catullo in cui "le chiacchiere dei vecchi troppo severi" vengono ignorate dagli innamorati così come "i passanti che li segnano a dito".

"I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore"

Il brano che più di tutti è l'esempio calzante della cinematograficità di cui stiamo parlando è Prima colazione (o anche Colazione del mattino). Se la immaginassimo in prosa potrebbe sembrare lo spezzone di un copione (in gergo teatrale la didascalia) nel quale, prima delle battute, si descrivono l'atmosfera, i movimenti e il tono nei quali la scena si muoverà. Sulla stessa linea è il componimento Primo giorno, in cui stavolta protagonista è l'amore genitoriale.

Prévert però si fa portavoce di tutti i tipi di amore, anche dell'amore che ferisce, che ci frantuma il cuore in mille pezzi, pezzi che poi siamo noi a dover rimettere a posto e lo descrive ne Pericoloso e tenero il volto dell'amore. Infine in Il Défilé ci spiazza citando con humour e irriverenza l'amore primordiale, quello del primo uomo e della prima donna della Terra, burlandosi innocentemente della storia che la religione ci ha riferito.

"E Dio
dopo avere sorpreso Adamo ed Eva
gli disse
Continuate, prego
fate come se non ci fossi."

La poesia di Prévert è semplice, potremmo definirla anche didascalica, ma potente. Prévert non aggiunge grandi ghirigori soprattutto quando parla d'amore perché è consapevole che la grandezza del tema non lo rende necessario. Se non avete mai letto opere di poesia per paura che fossero troppo complicate da comprendere e interpretare è il vostro momento, iniziate con Prévert che vi dimostrerà quanto l'essenzialità possa essere incisiva. Se Febbraio è il mese dell'amore allora è arrivato il momento di leggere Prévert, magari proprio insieme a chi amate.

(articolo a cura di Sveva Serra)

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