Lunedì, 22 Luglio 2019

Rubrica letteraria | Moda & Tendenze

Si è di fronte a una nuova moda letteraria che sembra essere sul punto di diventare dilagante, quella dei libri scritti da altri punti di vista, che qui chiameremo Reverse Literature.

La moda è partita dall'autrice erotica più sfumata del momento, E. L. James, che avendo probabilmente terminato la gamma dei colori a sua disposizione e non avendo più donne da sodomizzare, ha pensato bene di scrivere la stessa storia mutando il punto di vista, indossando i panni del sensualissimo dominatore narciso Grey.

Nota: l'articolo può essere letto anche al contrario, girando il monitor del PC, del tablet, del cellulare o mettendosi a testa in giù. Sarà lo stesso articolo, ma letto in modo creativo...

Si sa, gli stilisti sono eccentrici: come strumento di espressione della moda, utilizzano proprio di tutto... anche i libri (ve ne avevamo già dato un esempio oltre un anno fa, con le pochette di Olympia Le-Tan)! Ieri a Firenze ha avuto inizio la vetrina della moda internazionale firmata Pitti. Il tema-guida di questa edizione dei saloni invernali è Bookswear Mania: un omaggio ai libri e alla loro bellezza scenografica.

No, purtroppo non è leggere che va di moda: anzi, dall’inizio del 2011 le vendite sono in continuo calo. Stiamo parlando, invece, del libro inteso come oggetto, che si trasforma in strumento di espressione della moda, dando ispirazione e forma agli accessori più chic delle ultime stagioni. La stilista parigina Olympia Le-Tan ha, infatti, presentato una collezione ispirata ai libri che più ha amato e che più hanno segnato la sua adolescenza.

 

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