Chi fa parte de Il Club del Libro lo sa bene: un libro prestato non è mai "soltanto" un libro prestato. È una domanda su chi te lo consiglia, un pezzo della sua storia che si affianca alla tua. Succede tra amici. Succede nei gruppi di lettura. E può succedere, con la stessa naturalezza, anche in ufficio, soprattutto se l'azienda ha una biblioteca aziendale.
Non è un'idea nuova. In Italia tra i primi a crederci furono Olivetti e Pirelli. Olivetti nel 1938 aprì a Ivrea la sua biblioteca di fabbrica: nel tempo arrivò a superare i 100.000 volumi, aperti non solo ai dipendenti ma anche al territorio (fonte: Associazione Archivio Storico Olivetti). Ancora prima, nel 1928, anche Pirelli aveva aperto la sua prima biblioteca aziendale, come racconta il Giornale della Libreria, la testata dell'Associazione Italiana Editori. Oggi la tecnologia permette di riproporre la stessa idea in modo più leggero e accessibile a qualunque azienda, non solo alle grandi industrie.
Non è solo un'intuizione. Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology nel 2025 ha mostrato che la lettura condivisa migliora la mentalizzazione, cioè la capacità di comprendere gli stati mentali altrui, e l'empatia tra le persone che ne discutono insieme. Non basta leggere: conta il confronto che ne segue. E una biblioteca aziendale, incoraggia e sostiene il confronto tra i dipendenti.
Culturise ha compreso le potenzialità delle biblioteche aziendali e, in generale, dell'importanza di "fare Community" anche in ufficio, pensando a pretesti per unire veramente le persone e ha creato una piattaforma pensata per aiutare le aziende a costruire cultura interna e relazioni autentiche tra le persone che ci lavorano. Non un singolo strumento, ma un insieme di iniziative: dalla Biblioteca Aziendale ai Random Coffee tra colleghi di team diversi, fino a Feedback Loop, un sistema leggero di feedback continuo denominato per capire come sta davvero un'azienda e diffondere la cultura del feedback, oltre ad una serie di altre iniziative eterogenee erogate tramite partner, tra cui i gruppi di lettura aziendali la cui organizzazione e moderazione è affidata in partnership a Il Club del Libro.
Il punto di partenza è semplice. I processi fanno funzionare un'azienda. La cultura la fa crescere. E più un'azienda cresce, più smette di respirarla da sola: servono occasioni vere per farla succedere. Non è un caso se, secondo l'ultimo report Gallup sullo stato del lavoro globale, in Italia solo il 10% dei lavoratori si dice pienamente coinvolto nel proprio lavoro.
Tra le iniziative di Culturise, quella che tocca più da vicino il mondo della lettura, e che quindi troviamo particolarmente interessante raccontare ai nostri lettori, è la Biblioteca Aziendale. Vediamo come funziona.
L'azienda attiva alcuni "book corner" nelle proprie sedi: scaffali fisici distribuiti nei suoi uffici. Ognuno di essi sarà identificato da QR code. Al dipendente bastano pochi passaggi per prendere in prestito un libro, leggerlo, commentarlo con i colleghi sull'app, e restituirlo indicando il book corner in cui lo ha lasciato. La biblioteca si autogestisce.
La parte più interessante riguarda però la biblioteca personale: tramite il proprio profilo, ogni dipendente può aggiungere alla piattaforma tutti i libri che possiede in una biblioteca personale, senza doverli portare fisicamente in ufficio. I libri restano a casa finché qualcuno non li chiede in prestito. Quando un collega ne richiede uno, chi lo possiede glielo porta. Il catalogo aziendale diventa così una mappa degli interessi reali delle persone, un elenco che racconta più di un profilo interno.
Interessante anche la scelta di legare le interazioni degli utenti (letture, prestiti, commenti, aggiunta di libri alla propria biblioteca personale, ecc.) a traguardi, livelli e classifiche. Aspetti di gamification che rendono anche divertente l’utilizzo dell’applicazione.

La biblioteca aziendale apre le porte ad iniziative altrettanto interessanti che ruotano intorno ai libri. Tra tutte, i gruppi di lettura aziendali, così come abbiamo fatto con Allianz Trade Italia.
Perché funziona? Non è un fenomeno isolato. Gli eventi legati ai gruppi di lettura sono cresciuti del 31% nel 2024 rispetto all'anno precedente (dati Eventbrite) e stanno ancora aumentando, così come i ritrovi di lettura, un'ottima opportunità di team building per le aziende. NBC News ha definito i gruppi di lettura tra i format sociali più in crescita tra Gen Z e Millennial. Il motivo, spiegano diversi osservatori tra cui Harvard Business Review, è che discutere di un libro allena qualcosa che in azienda si esercita raramente: ascoltare un punto di vista diverso senza dover per forza arrivare a una decisione condivisa.
Temera, la prima azienda ad aver adottato la Biblioteca Aziendale di Culturise, ha iniziato con quattro scaffali e duecento libri scelti dai dipendenti stessi tramite sondaggio. Oggi il catalogo ne conta più di seicento: ben due terzi sono stati messi a disposizione dai dipendenti stessi! Colleghi che parlavano raramente tra loro, hanno scoperto di avere gusti letterari e passioni in comune.
C'è anche un lato pratico che vale la pena citare: la biblioteca aziendale può rientrare nei piani di welfare aziendale, con vantaggi fiscali sia per l'impresa che per i dipendenti.
Se siete interessati all'argomento, suggeriamo la lettura del libro Come costruire una biblioteca aziendale di Francesco Barone.
Nei prossimi mesi ospiteremo Culturise organizzando insieme un evento online, aperto su registrazione, durante il quale conosceremo più da vicino questa realtà e vedremo una demo della Biblioteca Aziendale. Le informazioni saranno pubblicate nella sezione News & Eventi del nostro sito (all'interno del Calendario eventi) e sui canali di Culturise.
Nel frattempo, se lavori in un'azienda, o la guidi, e vuoi capire se questo genere di iniziativa ha senso per voi, prenota una call di 20 minuti con il team di Culturise.
Fonti: Associazione Archivio Storico Olivetti, La biblioteca aziendale e il Centro Culturale · Giornale della Libreria (AIE), Leggere insieme per lavorare meglio · Frontiers in Psychology, Shared Reading and Wellbeing (2025) · Gallup, State of the Global Workplace (2025) · Eventbrite, Event Trends (2024) · NBC News, Book Clubs as Social Scene (2024) · John Coleman, Harvard Business Review (2016)
(articolo a cura di Guido Cilia)
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