Quando si parla di distopia ci riferiamo ad una realtà distorta, utopica al contrario, perché detestabile anziché desiderabile. La letteratura offre molti esempi di realtà distopiche come quella descritta da George Orwell in 1984, Libro del Mese di Aprile 2015. Anche il cinema ne dà numerose dimostrazioni, i registi hanno infatti avuto l'opportunità di utilizzare musica contemporanea scritta appositamente per i loro film o risultata idonea a descrivere la distorsione del reale in un mondo negativo, sbagliato, da cui fuggire. Un maestro in questo senso è stato Stanley Kubrick, che si è servito delle musiche di Gyorgy Ligeti per alcuni dei suoi più celebri capolavori.

