Un padre tiranno, l'arresto, la finta condanna a morte, i lavori forzati, l'epilessia - compagna di una vita - e l'intera esistenza trascorsa a cercare freneticamente denaro hanno marchiato ogni opera dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij (Mosca, 1821 - San Pietroburgo, 1881). C'è un libro però, che con un filo sottilissimo lega uno dopo l'altro i tre amori che hanno segnato la sua vita sentimentale: Il giocatore, nostro Libro del Mese di Marzo 2020. Pubblicato nel 1866, scritto sul letto di morte di Maria Dmitrevna Issaeva, sua prima moglie, con un personaggio femminile interamente ispirato all'amante Apollinarija Suslova e scritto dalla stenografa Anna Snitkina, la donna che rimarrà al suo fianco per il resto della sua vita.